Gravidanza e integratori: un connubio imprescindibile. Il periodo della gestazione è senza dubbio tra i più importanti e delicati nella vita di ogni donna, che vede il proprio corpo alle prese con importanti mutamenti fisici, ormonali e psicologici. 

Anche sotto il profilo nutrizionale la gravidanza è un momento delicato, poiché la futura mamma deve salvaguardare il benessere suo e della nuova vita che porta in grembo. Gli integratori sono quindi fondamentali per garantire la salute della donna e per ridurre il rischio di malformazioni e malattie nel nascituro.

Occorre tuttavia precisare la necessità di consultarsi con il proprio medico prima di apportare modifiche sostanziali al proprio regime alimentare, per acquisire le necessarie informazioni finalizzate a scelte corrette. 

Gli integratori più importanti sono l’acido folico (vitamina B9) e gli omega 3. Tutte le diverse forme di vitamina B9, o folacina, sono dette “folati”; questi non vengono prodotti dal nostro organismo, devono quindi essere assunti a parte. L’acido folico si trova negli appositi integratori alimentari e negli alimenti addizionati, e ricopre un ruolo rilevante per la salute e lo sviluppo del nascituro. Il fabbisogno giornaliero di acido folico aumenta in gravidanza poiché il feto, per svilupparsi, attinge alle riserve materne.  

La carenza di folati può causare difetti del tubo neurale, come spina bifida e anencefalia, per questo motivo è altamente consigliabile che la donna in gravidanza consumi, in aggiunta alla normale alimentazione, cibi arricchiti con folati o appositi supplementi dietetici. Le principali fonti alimentari di folati sono il pane integrale, i legumi, gli agrumi, il fegato e i vegetali a foglia larga.

Gli omega 3 sono invece fondamentali per garantire il normale sviluppo del sistema nervoso, specialmente durante l’ultimo trimestre di gravidanza. L’assunzione degli omega 3 è molto utile anche durante i sei mesi successivi al parto. La principale fonte alimentare di omega 3 è rappresentata dal pesce, in particolare quello connotato da alto contenuto di grassi: pesce azzurro, aringhe e merluzzo.

Un’altra importante prerogativa degli omega 3 risiede nel fatto che essi (come dimostrato da un recente studio internazionale) prolungano il periodo gestazionale, prevenendo perciò il verificarsi di nascite premature. Mangiare pesce una o due volte la settimana mette al riparo le future mamme da parti prima del termine. Comunque è necessario ricordare che un regime dietetico corretto e bilanciato va seguito prima, durante e dopo il periodo della gestazione.

Seguendo le apposite linee guida relative all’alimentazione in gravidanza, la futura mamma può vivere nove mesi sereni con la certezza di garantire un nutrimento adeguato al proprio bimbo.

Fonte: Thatsfit