Sta spopolando sul web un blog davvero interessante per tutte quelle mamme che devono gestire quotidianamente piccoli problemi domestici e con i bambini, Mammarisparmio.it. In un periodo in cui la crisi sembra aver preso il sopravvento, Ilaria Cuzzolin, donna, mamma, ex giornalista e blogger di Milano, ha avuto una brillante idea: quella di aprire un sito in cui raccogliere tante idee e consigli per tutte le mamme d’Italia, una piattaforma dove tutte le donne possono condividere le proprie esperienze e aiutare coloro che ne hanno più bisogno.

Leonardo.it ha incontrato Ilaria per capire meglio ciò che l’ha spinta ad iniziare quest’avventura sul web, quale sia il segreto del successo di un blog su internet e per conoscere questa grande mamma che si è messa in gioco per aiutare chi, come lei, si è trovato in una situazione di difficoltà. Il blog, al momento, è in work in progress: Ilaria ha deciso di apportare alcune modifiche aggiornando la grafica del sito. Mentre aspettiamo che tutte le novità vengano messe online, leggete la nostra intervista a Mammarisparmio.

Quando hai deciso di aprire il blog e perché?

Prima di mettere la testa a posto, avevo la classica compagnia fatta di convinti single: tutte le sere fuori e il giorno dopo la testa che gira. Un figlio? Quasi una parolaccia. Così quando sono rimasta incinta, dopo lo choc iniziale, non potendomi affidare ad amiche già esperte in materia, mi sono fiondata su internet alla ricerca di informazioni. E lì mi si è aperto un mondo, fatto di mamme che avevano aperto un blog. Durante l’attesa mi hanno fatto una gran compagnia, poi però man mano che passavano i mesi, mi sono detta: “Perché non aprirne uno anche io?”. Quando poi ho scoperto che il blog poteva trasformarsi anche in un lavoro, non ho avuto più dubbi. La nascita di mia figlia ha rallentanto un po’ il tutto. Ci è voluto un anno perché mi dicessi: “Bene, ora si fa sul serio!”. Questo accadeva la sera del 24 maggio del 2013, dopo aver partecipato al Social Family Day, il più grande raduno di mamme blogger d’Italia organizzato dall’agenzia Fattore Mamma. Una volta a casa ho registrato il dominio www.mammarisparmio.it.

Mio marito aveva iniziato a lavorare da circa due mesi, dopo essere stato fermo un anno. Avevo biogno di colmare il vuoto che aveva lasciato in casa e sentivo anche la necessità di aiutare altre mamme che si fossero sentite in difficoltà, non solo economicamente, ma anche con consigli su tutto quello che avevo imparato da neomamma.

Che riscontro hai da parte dei tuoi lettori?

In passato ho lavorato in televisione e dunque ero già abituata al confronto con “estranei”: gente che ti scrive per farti i complimenti, ringraziarti per quello che fai ecc. Però la soddisfazione che provo oggi nell’aiutare altre mamme bisognose o meno, non ha eguali. Mi commuovo sempre un po’, quando mi arrivano mail in cui mi si ringrazia perché dopo una mia segnalazione hanno ottenuto un sussidio particolare o perché gli è piaciuta una delle ricette risparmio, per le quali devo ringraziare le tante mamme (leggi qui tutti i libri per le mamme) che contribuiscono attivamente al sito, visto che io in cucina non ci so proprio fare.

Sul blog ci sono lettori che scrivono e condividono con te e gli altri utenti le loro esperienze. Qual è stata la storia o la domanda che più ti ha colpito?

La storia di Jenny, la cui figlia è arrivata a pesare solo 480 grammi e che oggi, grazie a Dio, sta bene. La forza di questa ragazza giovanissima, il suo calvario tra ospedali, operazioni mi ha fatto sentire terribilmente piccola per tutte quelle volte in cui perdo la pazienza, mi lamento perché mia figlia non dorme o non mangia e mi dimentico di quanto io, invece, sia una mamma fortunata (guarda qui il video del bambino che si commuove quando la mamma gli canta una canzone).

Sul blog condividi molti suggerimenti e “trucchi”, da ricette di cucina a quelle per risparmiare sul detersivo. Sono tutte idee originali che hai avuto tu o hai potuto confrontarti con qualcuno che ti ha dato dei piccoli suggerimenti?

La forza di questo sito sta proprio nella condivisione. Mi sono resa conto che c’è un’incredibile voglia di condividere in rete. Da qui credo poi nasca il successo dei social network. Ci sono persone straordinarie, generose e pronte a condividere le loro conoscenze con gli altri. Nella mia pagina Facebook dico proprio: “Genitori uniamoci per combattere la crisi. Scambiamoci consigli, sconti ecc.”. Non pensavo che questo invito venisse preso così in parola. Anche l’ormai famosa ricetta del detersivo non è farina del mio sacco, ma di una mamma bravissima, Silvana che ha condiviso la sua esperienza con noi altre Mammerisparmio. Del resto la firma, in fondo, è la sua! (leggi qui la nostra guida ai detersivi ecologici)

Il tuo blog è seguito anche da uomini o la percentuale d’utenza maggiore è di sesso femminile?

Le mamme sono quelle che fanno la spesa, tengono la contabilità di casa e fanno quadrare i conti a fine mese. Di fatto sono loro che fanno girare l’economia, ma con mia grande sorpresa sono seguitissima anche dagli uomini. Oltre il 50% dei miei lettori che arrivano da Google sono infatti maschi. Ancora non me lo spiego davvero!

Tu nasci come giornalista e hai vissuto l’esperienza di lavorare per 7Gold. Com’è stata la tua esperienza nel mondo del giornalismo televisivo?

E’ stata di sicuro un’esperienza positiva, divertente, in un ambiente giovane e “leggero”. Anche se il calcio è una cosa troppo seria qui in Italia. Ma è stata anche un’avventura faticosa: lunghe attese davanti a un portone in pieno inverno aspettando il calciatore di turno che magari nemmeno parla; orari troppo flessibili, trasmissioni che finivano anche dopo la mezzanotte, week-end sempre impegnati e a volte turni di riposo separati da 13 giorni lavorativi nel mezzo. Insomma, il gioco non valeva la candela. Così ho detto basta nonostante avessi un contratto a tempo indeterminato. E’ indubbio che la televisione dia molta visibilità, ma prima di 7 Gold ho collaborato con diverse testate giornalistiche (da Libero a Come Stai, solo per citarne due). Ho svolto il praticantato presso il quotidiano Bloomberg Finanzia & Mercati che ha chiuso i battenti la scorsa primavera. Grandissima scuola! Poi ho lavorato per quello che era da tutti riconosciuto come un gruppo storico nel panorama editoriale (Mimosa, editore di Stop, per intenderci), anche quello fallito. Purtroppo il momento non è facile per nessuno.

Se avessi continuato a lavorare nel mondo del giornalismo ti saresti dedicata ancora allo sport o avresti voluto trattare altri argomenti? 

Il mondo del giornalismo fa ancora parte della mia vita. Rimane il mio primo grande amore. Non è detto che un domani io non ci rimetta piede. Ma alle mie condizioni, che poi non sono così particolari: orari “decenti” e uno stipendio giusto. Altrimenti lavoro per me, no? E ora che c’è mia figlia, ancora così piccola, naturalmente è lei la mia priorità.

Se potessi tornare in tv dopo l’esperienza di 7Gold per che tipo di programma ti piacerebbe lavorare?

Il mio sogno è sempre stato il giornalismo d’inchiesta, in stile “Report” oppure i programmi della Leosini, come “Storie Maledette”. Ma anche i viaggi fanno parte della mia vita (ho girato tutto il Sudamerica per 8 mesi, zaino in spalla, da sola, dopo aver perso il lavoro. Lì ho conosciuto mio marito che è colombiano, dopo 6 mesi ci siamo sposati e dopo altri 9 è nata Flor…il resto lo sapete già!). Quindi mi piacerebbe lavorare per trasmissioni tipo “Ulisse, il piacere della scoperta”, “Passaggio a Nord Ovest” o “Alle falde del Kilimangiaro”. C’è qualcuno cui non piacerebbe?

C’è qualche consiglio che vorresti dare a chi vorrebbe aprire un blog?

Per aprire un blog professionale, ovvero che diventi un lavoro, bisogna prenderlo come tale: dedicarvici 8 ore al giorno, praticamente tutti i giorni. Coltivare i contatti con i lettori, essere social e non fermarsi ai contenuti, che devono essere originali e di qualità, ma andare oltre: imparare come si muove la rete, i suoi aspetti tecnici e le sue evoluzioni. Capire di Seo, di hosting e netiquette, tutte cose che ignoravo e che ho dovuto imparare se volevo fare il salto dal semplice blog come hobby. E dulcis in fundo, investire i proprio soldi per fare le cose fatte bene: nulla è gratis. Se vuoi un sito bello, veloce e prestante devi pagare, a meno che tu non sia un tecnico del settore.

Potete seguire Ilaria sul suo blog, su Facebook e su Twitter.