{#Parigi Haute Couture} non senza critiche per Jean Paul Gaultier che, durante l’evento dedicato alle collezioni primavera-estate 2012 conclusosi lo scorso mercoledì, ha portato in passerella le sue creazioni tra applausi e qualche critica. La linea presentata dall’estroso stilista francese è stata senza dubbio una tra le più particolari dedicata completamente alla figura di Amy Winehouse, la cantante inglese scomparsa lo scorso anno a causa di abuso di alcol e droga; è stata proprio la scelta del tema a scatenare le reazioni più forti, soprattutto da parte della famiglia della ragazza che non si è risparmiata parole di biasimo contro il clamoroso gesto.

Galleria di immagini: Parigi Haute Couture p/e 2012, primo giorno

Sulle passerelle della moda parigina di Jean Paul Gaultier hanno così sfilato sulle note dei maggiori successi di Amy Winehouse modelle dalle pettinature ultra-cotonate e dal trucco pesante dell’eyeliner, elementi inconfondibili del suo stile così come gli abiti in pieno stile anni cinquanta, con tagli dal gusto retrò e colori sgargianti.

Nonostante la collezione abbia riscosso un discreto successo, il padre della giovane cantautrice inglese ha puntato il dito contro il grande stilista per aver usato l’immagine della figlia solo per un gesto commerciale, oltretutto accusandolo di un cattivo gusto. Mitch Winehouse ha dichiarato che la sfilata si è rivelata un vero e proprio shock per i suoi parenti che, dopo solo sei mesi dalla scomparsa della giovane cantante, hanno dovuto vederla rappresentata da modelle che fumavano in passerella. In tal proposito ha dichiarato:

«La nostra famiglia era sconvolta dopo aver visto la sfilata, è stato uno shock totale. Stiamo ancora soffrendo per la sua scomparsa e abbiamo passato una settimana difficile a causa dell’anniversario della sua morte. Vedere la sua immagine totalmente commercializzata per vendere vestiti è stato un colpo che non ci aspettavamo. Siamo orgogliosi dell’influenza che ha portato nel mondo della {#moda} ma abbiamo trovato di cattivo gusto modelle che fumavano in passerella o il quartetto che durante la sfilata suonava la sua musica».

Secondo il padre tutti questi elementi hanno contribuito a dare un’immagine sbagliata di Amy, una figura che la rappresentava certamente, ma nei momenti più difficili e bui della sua vita.

Fonte: The Sun