Kate Middleton e il principe William, insieme ai loro figli, il principe George e Charlotte, ma anche alla sorella di Kate Pippa Middeleton, sono non solo la famiglia più famosa e amata del mondo, ma i protagonisti di una romantica favola all’interno della dinastia reale inglese: non stupisce, dunque, che intorno a loro ci sia sempre tanta curiosità, avidità di dettagli sul presente e sul loro passato, sui sentimenti, ma soprattutto su cose intime come possono essere per esempio i soprannomi.

La duchessa di Cambridge stessa ha rivelato parlando con gli studenti, in occasione di una visita presso la sua vecchia scuola primaria, il St. Andrews, a Pangbourne, il suo soprannome durante gli anni della scuola, e anche quello della sorella Pippa.

Come riporta Hello! Magazine, Kate Middleton ha confessato che era conosciuta tra i compagni come “Squeak”, mentre sua sorella Pippa come “Pip”: si trattava dei nomi di due piccole cavie accudite in classe dagli alunni, nomi onomatopeici che stanno per lo “squittio” e il “pigolio”.

In età adulta, naturalmente, Kate non ha più questo soprannome, ma più volte si è sentito il principe William che la chiamava con i teneri nomi di “darling” (cara) e “poppet” (bambolina).

Del resto Catherine Elizabeth Middleton non ha mai avuto problemi a farsi chiamare Kate: “La signorina Middleton usa entrambi i nomi e non ha mai espresso una preferenza per Catherine o Kate dal suo fidanzamento con il principe William”, si poteva leggere nella dichiarazione ufficiale della conferma del matrimonio con William. Catherine è il nome con cui è cresciuta in famiglia, mentre sul lavoro tende ad usare Kate.

Nonostante il sangue reale, il principe William non è affatto esente dalla tenera abitudine dei soprannomi: sua madre, la principessa Diana, lo chiamava “Wombat”, (vombato, come il marsupiale australiano). “È iniziato tutto quando avevo due anni”, ha raccontato il principe, “quando siamo andati in Australia con i nostri genitori e mi colpì molto questo animale locale”. Invece, durante il suo periodo di studi all’Università di St. Andrews, William veniva chiamato come “Steve”. Dietro questo soprannome semplice c’è addirittura una strategia: lo avrebbe aiutato a mantenere un profilo basso e ad evitare di attirare su di sé troppe attenzioni.