Il sogno di molte donne è quello di avere un figlio; il senso di completamento che regala la maternità non è uguagliato da niente altro. Ma quando la {#gravidanza} proprio non vuole arrivare, la mole di stress supera i livelli di guardia causando molti disagi.

Alle spalle di chi vive questa brutta esperienza ci sono spesso matrimoni felici, compagni amorevoli e una buona disponibilità economica. Tutti aspetti positivi che potrebbero caratterizzare la situazione ideale per concepire un figlio. Eppure non ci sono che esiti negativi.

Il primo passo da compiere, di conseguenza, è ricorrere a degli esami medici che possano escludere qualsiasi anomalia di tipo fisico, per entrambi i partner. Capita però, spesso, che nonostante l’esito sia rassicurante, il problema non si risolve. Ciò diviene, alla lunga, motivo di crisi per la {#coppia}: l’impossibilità di capire da dove parte la questione da risolvere, rende ancora più difficile la situazione.

 Un profondo senso di frustrazione, dopo tanti tentativi intrapresi, è causa della perdita di autostima in una donna. La paura di perdere tutto è la triste conseguenza di questo stato di cose. Il problema a monte è che si è portati a credere che per ogni tappa della vita esista un determinato obiettivo da raggiungere, così anche per i figli. Ma una gravidanza è il frutto di tante circostanze, non solo della volontà.

Prima di tutto bisogna rendersi conto che i nostri tempi non coincidono sempre con quelli della natura. A nulla valgono i sensi di colpa, l’autoconvincimento di avere qualcosa che non va. La mortificazione è tanto maggiore quanto più si fallisce nell’intento. Ovviamente a questo punto le possibilità di avere una gravidanza si riducono notevolmente. Diviene un serpente che si morde la coda: il mancato concepimento provoca stress, e lo stress spesso allontana la probabilità di avere un figlio.

Il pensiero logico, i calcoli matematici sul tempo giusto, l’estremo raziocinio non sono favorevoli a chi progetta una maternità. Quanto più si è fermi nel proposito, tanto maggiore potrebbe essere il fallimento che ne consegue. Accanirsi non fa che peggiorare la situazione. Sarebbe come voler piegare la propria capacità di generare a un freddo volere.

La soluzione migliore è lasciarsi andare, abbandonare l’idea fissa, concentrare l’attenzione su se stessi, cercando di appagarsi nel migliore dei modi. Dare sfogo alla propria creatività, se possibile cambiare lavoro e comunque riempirsi la vita con nuovi piacevoli interessi. Solo quando si smette di pensarci, il bebè arriva. Esistono coppie che hanno avuto un figlio solo dopo averne adottato uno, semplicemente perché avevano smesso di pensarci.