Bere bibite gassate porterebbe ad avere atteggiamenti aggressivi, facendo aumentare la probabilità di commettere azioni violente verso familiari o coetanei. A sostenerlo è uno studio pubblicato dalla rivista Injury Prevention basato sui dati raccolti relativamente al comportamento di 1.878 ragazzini.

Per gli scienziati che hanno seguito i giovani è emerso un collegamento tra l’uso di bevande gassate e l’aggressività, due aspetti legati in una sorta di causa-effetto probabilmente dovuto, secondo alcuni, a qualche componente contenuta in questo genere di bibite, come ad esempio la caffeina o lo zucchero, che potrebbero fungere da stimolanti portando i soggetti a reazioni spropositate e violente.

Una seconda interpretazione vede invece legame tra bibite gassate e aggressività come l’effetto della necessità dell’organismo di assorbire più zuccheri, un bisogno del metabolismo che potrebbe da solo indurre a comportamenti violenti secondo alcuni studiosi.

Come spiegato dalla professoressa Sara Solnick dell’Università del Vermont a Burlington:

«Al crescere del consumo di bibite corrisponde la maggior probabilità di avere atteggiamenti violenti. È possibile (ma resta da verificare) che bibite o altri cibi spazzatura inducano persone a commettere atti violenti, o potrebbero in alternativa esserci altri fattori che inducono alla violenza e al tempo stesso al consumo di bibite».

Da quanto si può capire la discussione sui meccanismi che portano a questo effetto rimarrà aperta ancora per un po’, vista la difficoltà degli scienziati nello stabilire con precisione cosa, delle bibite gassate, induce alla violenza. Insomma serviranno ulteriori studi e, almeno su questo, gli studiosi sembrano tutti d’accordo.