Arriva l’estate e con il caldo, si sa, non c’è grande piacere a riempirsi di cibo fino a scoppiare. La soluzione diventa così un piatto fresco e leggero, magari colorato e con tanti ingredienti a vista, che deliziano l’occhio, ma anche il palato ed essendo molto variegati permettono di non prendere peso. Parliamo, naturalmente, dell’insalata, un piatto che spesso è considerato un contorno, ma può diventare un’interessante piatto unico per l’estate.

Partiamo dalle insalate più semplici, che richiedono costi esigui e una preparazione minima. Le insalate di verdure miste o ortaggi crudi, richiedono giusto il tempo di lavaggio, taglio e condimento, per essere servite a tavola e gustate in pochissimo tempo.

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Il prezzo dei pomodori è quello forse più variabile, perché oscilla secondo le qualità: in certe zone d’Italia i più costosi sono i siciliani ciliegini di Pachino, rossi e dolcissimi. Alcuni però preferiscono i pomodori deputati proprio all’insalata, che tuttavia hanno livelli di acidità molto alta e necessitano, per raggiungere un gusto completo, di altri ingredienti.

Questi possono essere rintracciati nelle verdure da insalata come l’indivia belga, il radicchio, la romanella e molto altro ancora. In estate meglio non consumare cicorie crude, perché, non essendo di stagione, presentano gambi eccessivamente lunghi e cuori non troppo saporiti, come invece quelli che si possono consumare indicativamente tra san Martino e Pasqua.

Con i pomodori, ci si può comunque preparare una bella caprese, con mozzarella rigorosamente di bufala: quando l’acquistiamo, come in un celeberrimo film, se non c’è la goccia, desistiamo. Curiamo bene la scelta dell’olio da utilizzare per l’insalata, che deve essere possibilmente vergine d’oliva, per esaltare meglio gli altri sapori ed essere gustoso a sua volta. L’olio per l’insalata è meglio non acquistarlo al supermercato, ma presso le aziende agricole: ha spesso un costo alto, ma la spesa vale l’impresa.

Alimenti che solitamente mangiamo come primo o secondo piatto, come pasta, riso, pollo, farro, possono essere mescolati con altri alimenti per ottenere un’insalata freschissima. Con riso e farro, il segreto è ricordare di aggiungere sempre tanto tonno e formaggio, che insaporiscono maggiormente il tutto. Anche la scelta del formaggio è importante: meglio privilegiarne uno dal sapore deciso ma dolce, come l’emmenthal, il bavarese o al limite la fontina. Meglio evitare la sorresina, perché accanto ad altri sapori il risultato del formaggio appare senza troppo gusto.

Infine, su alcuni tipi di insalate si può utilizzare anche l’aceto, meglio balsamico in quelle che prevedono la frutta come le pere o le fragole. Con l’aceto, la regola è non abbondare mai: come dicevano i nostri nonni, in ogni piatto d’insalata ci vogliono 7 gocce d’aceto e 14 d’olio.