Quali sono le peggiori abitudini di chi lavora in ufficio ma ritenute di solito socialmente accettabili? Vediamo di capirlo attraverso una recente indagine che è stata condotta negli Stati Uniti e che ci mostra come oggi alcuni compiti un tempo considerabili come strettamente personali ormai non siano più visti come tabù dai datori di lavoro, persino quelli più scrupolosi, ma anzi non creino alcun problema.

La vita d’ufficio comporta una serie di regole, spesso non scritte, che vanno seguite per essere considerate dei buoni impiegati. Negli ultimi tempi, alcune abitudini che una volta potevano essere considerate troppo personali o più adatte alla sfera del tempo libero, sono invece oggi socialmente accettate dai capi.

Secondo un nuovo studio condotto negli USA, quasi il cinquanta per cento dei datori di lavoro ad esempio non considera in maniera affatto negativa quando i suoi impiegati si prendono una pausa pranzo particolarmente lunga, così come in genere le pause di una durata anche sostanziosa prese insieme ai colleghi di lavoro, che sono anzi viste come una buona occasione per migliorare la vita e i rapporti interpersonali in ufficio.

Tra le altre “cattive abitudini” che ormai vengono accettate da una larga parte degli impiegati così come da molti capi c’è il lasciare prima il luogo di lavoro per andare a un appuntamento dal dottore o dal dentista, così come andare a prendere un figlio a scuola, e sono inoltre largamente permesse anche le telefonate personali durante l’orario lavorativo. Altri comportamenti accettati sono le pause caffè, mangiare uno snack o fumare una sigaretta. Ok sono considerate anche le chiacchiere con i colleghi, almeno quando non diventano eccessive e non distraggono dal lavoro.

Per quanto riguarda il comportamento online, viene accettato il tempo dedicato a scrivere qualche email personale, così come per fare una, possibilmente breve, visita al proprio profilo Facebook, oppure controllare il proprio conto in banca in rete. Tra gli altri comportamenti personali considerati accettabili vi è poi l’ascolto di musica, perlomeno quando fatto attraverso cuffiette e a patto che non disturbi il lavoro degli altri colleghi e soprattutto del boss.

Fonte: Business News