Il licenziamento è la paura più grande che si vive sul posto di lavoro.

Non è di sicuro un caso: la crisi economica è la causa principale di tale situazione. Il licenziamento, tuttavia, non è dettato solo dai dissesti economici delle aziende; talvolta, esso può essere causato dalla mancanza di diritti nei contratti che vengono firmati: così le donne si trovano a perdere il lavoro per una gravidanza e molti per una malattia.

Pertanto, alla paura di essere licenziati ne seguono altre, ugualmente destabilizzanti. L’umiliazione pubblica è tra queste: fare una brutta figura davanti a tutti (cadere, macchiarsi l’abito buono) sembra destare ansia nel lavoratore. Ma non solo: anche essere sgridati (e quindi umiliati) pubblicamente dal capo provoca paura. Ovviamente, il terrore di essere redarguiti anche in privato, nell’ufficio del proprio superiore, è in egual misura insormontabile e insopportabile.

L’umiliazione, l’essere ripresi o redarguiti, la sensazione di sentirsi sbagliati o di essere colti in fallo sono tutte paure legate al momento, ma che si amplificano perché potrebbero diventare la causa di un licenziamento.

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Anche la paura di ammalarsi non è da sottovalutare: non solo perché si rischia di essere messi fuori dai giochi, da un progetto, dalla condivisione del lavoro, ma soprattutto perché un’assenza prolungata rischia di mettere in serio pericolo il posto di lavoro.

Tuttavia, oltre alla paura di essere licenziati, ce ne sono alcune che sono strettamente connesse all’ambiente lavorativo. La prima è quella di dover litigare tutto il giorno con i colleghi. Un ambiente stressante, ricco di conflitti, genera stress e rende invivibile il lavoro stesso. Si rischia di dover passare otto ore sopravvivendo e guardando l’orologio tutto il tempo.

Questa situazione di stress rischia seriamente di far ammalare il lavoratore, che può vivere in preda agli attacchi di panico. Pertanto, lo stress sul lavoro per un ambiente difficile o conflittuale può trasformarsi in un’altra grande paura: quella di rimanere bloccati al lavoro ben oltre il tempo limite.

Gli straordinari sono ambiti dai lavoratori: sono un modo per dimostrare al capo che si è indefessi, con la speranza che si venga notati e che non si perda il posto di lavoro; tuttavia, se il lavoro diventa una gabbia piena di paure, rimanere in ufficio può essere debilitante a livello psicologico. A questo punto, passare dallo stress a un problema fisico ben più serio può essere un passo breve.

Fonte: Money