Dopo la lunga pausa estiva ricominciare l’anno scolastico è tutt’altro che facile. La sveglia suona molto presto e le ore a disposizione per il tempo libero diminuiscono, mentre per i più grandicelli inizia la tanto temuta routine dei compiti pomeridiani.

Che cosa si può fare per aiutare i bambini a rientrare a scuola senza difficoltà? La promessa di un gelato a fine lezione, o di un giro al parco sfruttando il bel tempo rappresentano senza dubbio piccoli incentivi che stimolano anche i bimbi più svogliati. Alcuni consigli utili alle mamme, inoltre, arrivano dagli stessi pediatri.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ha infatti diffuso alcune linee guida fondamentali per garantire un rientro a scuola senza traumi, focalizzando l’attenzione su un argomento che spesso crea attrito tra genitori e figli: il sonno.

Durante l’estate, si sa, avviene un piccolo stravolgimento degli orari tradizionali, che tuttavia devono essere ripristinati gradualmente alla fine delle vacanze. Un buon sonno aiuta ad affrontare il ritorno sui banchi di scuola, e questo principio deve essere applicato quando si hanno bimbi in età prescolare così come nella prima adolescenza.

“Per superare il difficile ritorno a scuola e garantire un buon rendimento durante l’anno è importante innanzitutto dormire bene. L’importanza del sonno viene troppo spesso sottovalutata dalle mamme, quindi i bambini e gli adolescenti di oggi si trovano ad affrontare troppi impegni e a vivere stimoli eccessivi che disturbano il riposo notturno”.

Per il pediatra Giuseppe Di Mauro dormire un certo numero di ore a notte è il primo passo verso una serena ripresa delle attività invernali. Teoria che, inoltre, è confermata da uno studio statunitense che ha scoperto come la carenza di sonno incida negativamente sulla resa scolastica, limitando la concentrazione e la memoria.

Per ritrovare subito un ritmo sonno-veglia corretto, è sempre il pediatra a consigliare una corretta alimentazione, un po’ di attività fisica quotidiana, no categorico a farmaci o altri tipo di integratori usati per stimolare la concentrazione e anche a videogame, TV e PC nelle ore serali. Per coloro che si chiedono quanto dovrebbe dormire il loro figlio, ecco le indicazioni a seconda delle varie età.

“Un bambino tra i tre e i cinque anni dovrebbe dormire almeno dalle 11 alle 13 ore, per poi arrivare a 9-10 ore dai 6 ai 10 anni e almeno 8-9 ore dagli 11 ai 13 anni”.

Fonte: Asca