Le verdure sono alimenti indispesabili per lo sviluppo del bambino, poiché contengono fibre e minerali fondamentali per la crescita. Una buona regola è che il bambino fin dal primo svezzamento si abitui a consumarle nella pappa, una sana abitudine che sarà in grado di mantenere anche una volta adulto.

Le verdure, infatti, leggere e digeribili, sono utilizzate per la preparazione delle prime pappe e come ingrediate base del brodo vegetale che il bambino mangia nel primo periodo dello svezzamento. Grazie al ridotto contenuto di grassi e di calorie sono perfette per far realizzare pappe sane e leggere, fondamentali nel periodo di transizione fra il latte della mamma e i cibi solidi.

Utili anche a favorire la naturale regolarità intestinale, prevenendo la stitichezza, le verdure devono essere inserite nell’alimentazione del bambino previo accordo con il pediatra, che saprà indicare quelle da preferire nei primi mesi per evitare di sovraccaricare di fibre il neonato, causando una possibile irritazione e le fastidiose coliche gassose.

Le verdure inoltre sono ricche di minerali e vitamine, come il betacarotene che favorisce l’assorbimento della vitamina A; in molti vegetali è presente anche la vitamina C che rafforza il sistema immunitario e le vitamine del gruppo B che partecipano alla formazione dei globuli rossi e alla protezione dei tessuti.

I sali minerali partecipano in egual modo a un’alimentazione sana ed equilibrata: il potassio che aiuta reni, nervi e muscoli; il magnesio fondamentale per ossa e denti; il ferro importante per i globuli rossi.

In generale, nella scelta delle verdure da proporre al bambino si può seguire la tabella degli alimenti stabilita dal pediatra. Patata, carota, zucca e zucchine sono i primi vegetali da far assaggiare al bambino, dapprima nel brodo vegetale e poi come passato (oppure con gli omogeneizzati). Con la loro dolcezza e la consistenza vellutata sono perfetti per la prima pappa, quando il bambino abituato al gusto dolce del latte materno potrebbe mostrare di non gradire molto il cambiamento.

Dal sesto mese il bambino può assumere anche sedano, porro, spinaci, insalata, finocchio, cavolfiori e fagiolini, mentre il pomodoro, decisamente più acido, può esere proposto al piccolo a partire dai dieci mesi privato della buccia come altri ortaggi dal sapore più intenso, tra i quali la cipolla, gli asparagi, le verze e il cavolo. Da evitare melanzane e carciofi almeno fino al primo anno di vita, poiché meno digeribili.

Fonte: Blogmamma