L’età media della prima maternità aumenta, e con gli anni anche le probabilità di rimanere incinta diminuiscono notevolmente.

I motivi che impediscono o rendono problematico il concepimento possono essere diversi, tuttavia la causa principale sembra legarsi inevitabilmente all’invecchiamento dell’aspirante mamma. Abbiamo visto come, per quanto riguarda l’Italia, sempre più donne decidono di tentare di avere un figlio solo dopo i trent’anni, e questo prevalentemente a causa del lungo iter di studio e ricerca di una condizione lavorativa ottimale.

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Secondo quanto è emerso dal congresso ”Reproductive ageing: a basic and clinical update” organizzato da Serono Symposia International Foundation, è proprio l’età femminile a creare la maggior parte dei problemi legati alla fertilità.

”L’aumento dell’aspettativa di vita si accompagna oggi a un notevole mutamento nella posizione sociale e professionale della donna che ha portato, come conseguenza, alla scelta di ritardare il momento del concepimento. Il 50% delle pazienti che ricorrono a trattamenti per l’infertilità deve affrontare le conseguenze dell’invecchiamento: il risultato è che oggi l’età della donna è la prima causa di infertilità”.

Così spiega Antonio Pellicier, organizzatore scientifico del convegno. Secondo recenti studi, inoltre, questa tendenza a posticipare la gravidanza sta portando a una sempre maggiore disparità tra la popolazione infantile e quella over 65. Le previsioni per il 2020, infatti, stimano che il numero di persone a di sopra di questa età avrà superato il numero di minori con età inferiore ai 5 anni. Ma in che modo gli anni che passano influiscono sulle probabilità di concepimento?

“L’età influisce sulla produzione degli ovociti, e il risultato può essere quello di un embrione con alterazioni cromosomiche che potrebbe non impiantarsi o trasformarsi in un feto anormale”.

Questi dati si aggiungono alle ulteriori cause di infertilità messe in evidenza recentemente attraverso alcune indagini promosse dall’Onu. Il 10% delle donne in età fertile, ad esempio, soffre di endometriosi, una patologia particolare che rende molto problematico l’instaurarsi di una gravidanza.

Un’altra ricerca recente, inoltre, ha sancito un legame tra il consumo di vitamine e la fertilità. Un abuso di queste sostanze, infatti, potrebbe influenzare l’ovulazione e compromettere un regolare processo di concepimento.