Almeno una volta nella vita, il mal di schiena colpisce 8 persone su 10, in Italia stesso si parla di oltre 15 milioni di individui che ne soffrono ed è ormai accertato che nei Paesi industrializzati la lombalgia è la causa più frequente di assenteismo lavorativo. Ma come curarlo?

È dunque stato necessario riconsiderare l’approccio alla prevenzione e alle terapie per il mal di schiena. Fino a poco tempo fa, queste erano affidate più che altro a cure farmacologiche non troppo efficaci e comunque con effetti non a lungo termine.

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Il mal di schiena può essere acuto, ed è un tipo di disturbo che dura al massimo 4 o 6 settimane, oppure cronico e in questo caso il dolore si protrae più a lungo ed è necessario rivolgersi al medico per ricorrere a indagini sofisticate come ad esempio una radiografia, una TAC, la risonanza magnetica nucleare (meno dannosa della TAC ma più costosa) o l’elettromiografia. Trovare comunque le cause può coinvolgere varie discipline mediche, e dunque diversi specialisti.

Tra le terapie tradizionali, vengono segnalate quella farmacologica, con l’assunzione di vari farmaci che devono essere prescritti dal medico perché possono essere anche tossici per il paziente; quella con mezzi tecnici, ovvero apparecchi come il laser a raggi infrarossi, la radarterapia, i TENS che si applicano alle zone doloranti, oppure infiltrazioni con miscela di ossigeno e ozono; attività riabilitative, come fisioterapia e trazioni vertebrali che servono ad allungare i muscoli contratti, e infine interventi chirurgici per i casi più gravi, come coloro che soffrono di ernie discali.

Tra le terapie alternative, si può ricorrere all’agopuntura, che ha ottenuto vari successi nel corso del tempo tanto da essere riconosciuta anche dalla medicina ufficiale. Vi è anche la chiropratica, ovvero l’arte del massaggio che cerca di individuare le sublussazioni e le risolve attraverso adeguate manovre manipolative; la medicina psicosomatica, e in questo caso si ricorre all’aiuto di uno psicoterapeuta che fa mettere in discussione al paziente le proprie scelte di vita in quanto tale medicina considera la malattia come disagio esistenziale; infine, la medicina omeopatica, che stimola nel paziente i propri processi difensivi.

Vi è anche qualche consiglio utile dagli specialisti per chi soffre di mal di schiena. Intanto si dovrebbe evitare un eccessivo riposo a letto, in quanto potrebbe essere controproducente, e ad ogni modo nel letto va inserita un’asse sotto il materasso ed è consigliato dormire con un cuscino sotto la testa e la nuca, un altro cuscino sotto le ginocchia flesse e la schiena piatta sul letto. Si può ricorrere a esercizi di stiramento, come ad esempio sollevare con molta lentezza le ginocchia dal letto e portarle verso il petto (un esercizio da ripetere dieci volte). Tra gli attrezzi utili a ridurre i dolori lombari vi è la panca per inversione gravitazionale, uno strumento che ci permette di restare capovolti e che eseguito per 10 minuti al giorno può alleviare i dolori, distendere la colonna vertebrale e allentare la tensione dei muscoli responsabili per il mal di schiena.