Si è sposata sabato scorso, dopo una relazione durata quattro anni con il fidanzato Marco Mezzaroma, il ministro per le pari Opportunità Mara Carfagna, che ha celebrato il proprio matrimonio a una trentina di chilometri da Roma, presso il castello di Torrimpietra, di fronte a circa 250 invitati. Una cerimonia molto romantica un po’ fuori città, ma non senza polemiche.

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Presente, naturalmente, il premier Silvio Berlusconi, che le ha fatto da testimone, e anche molte persone del mondo politico e dello spettacolo, come Stefania Prestigiacomo, Mariastella Gelmini, Giorgia Meloni, Renato Brunetta, Gianni Lette e Caterina Balivo. Lo stesso Brunetta convolerà a nozze il prossimo 10 luglio con la fidanzata Titti: ai due Sandro Bondi dedicò una poesia anni fa su Vanity Fair.

Il vestito della Carfagna era semplice ma bellissimo: un mikado di seta disegnato da Pinella Passaro, che aveva realizzato anche il vestito da sposa della madre, e un velo di pizzo di Bruges, con uno strascico lungo un metro e mezzo. Sposo e testimoni invece erano rigorosamente in blu.

Su un viadotto dell’autostrada, intanto, spuntava uno striscione: “Auguri Mara, salutaci a Bocchino”. Il riferimento andava alla presunta relazione che la Carfagna avrebbe avuto con uno degli esponenti più importanti di FLI e a una nota battuta per cui la Carfagna non avrebbe capito che Bocchino fosse il nome di un politico.