La marmellata è uno degli alimenti più diffusi per la prima colazione. Perché è molto dolce, perché dà forza necessaria per tutta la giornata e perché contiene la frutta, che è un ingrediente cui tutti dovrebbero ricorrere più spesso nella propria alimentazione. Albicocca, pesca, fragola, mela, pera, solitamente la marmellata si avvale di frutta stagionale di ampio consumo, ma non tutti sanno che può essere realizzata con ingredienti insoliti. Ecco alcune idee di massima per nuove ricette.

Si parte da un presupposto: la ricetta della marmellata prevede che si tagli la frutta prescelta in pezzetti molto piccoli, dopo averla liberata dalla buccia. Alcuni frutti vanno bolliti subito con lo zucchero, finché non assumono la consistenza giusta, mentre altri vanno lasciati nello zucchero anche un’intera notte a riposare e a insaporirsi prima della cottura. Le parti di zucchero da aggiungere variano da frutto a frutto, anche se solitamente si utilizza una parte di zucchero ogni due parti di frutta.

Tra le marmellate insolite, ce n’è una molto speciale da preparare nella stagione autunnale, la marmellata di castagne. Per prepararla bisogna innanzitutto bollire le castagne sgusciate per poi eliminare tutte le più piccole pellicine. Il risultato va poi cotto in acqua e passato, come per preparare la purea. È a questo punto che si aggiunge lo zucchero, una parte ogni due parti, e poi si cuoce il tutto per avere una consistenza tale da poter spalmare la marmellata sul pane. Analogamente avviene la preparazione della marmellata di patate dolci, che possono essere precedentemente arrostite o bollite. La differenza sostanziale è nella quantità di zucchero, un po’ più di una parte ogni due parti di patate. A titolo esemplificativo, per ogni chilo di patate dolci, servono 600 grammi circa di zucchero.

Tra le altre ricette di marmellate, c’è quella che si prepara con la buccia dell’anguria. Si taglia la parte bianca dell’anguria a dadini, e si lasciano i dadini a riposare con lo zucchero per la notte. La consistenza finale dopo la cottura deve essere liquida, perché al momento di freddarsi si rapprende. Si può fare la prova del piattino per testarne la consistenza: quando si pensa che la marmellata sia pronta, se ne prende un cucchiaio e lo si versa su un piattino da caffè, e se la marmellata resta subito fluida vuol dire che è pronta.

Tra gli altri ingredienti che possono essere utilizzati per una buona marmellata ci sono le zucche, le zucchine, i pomodori e i gelsomini notturni. I gelsomini possono integrare anche marmellata con frutta, come fragola e albicocca.