Melissa Petro ha 30 anni, insegna arte in una scuola elementare, a 19 anni faceva la stripper e mentre era all’università ha fatto sesso in cambio di soldi. Ma dopo aver raccontato le sue esperienze su web è stata sospesa dall’insegnamento.

Melissa Petro è una ragazza bionda, messicana, che non ha problemi a raccontare il suo passato, ma soprattutto non ci tiene per niente a passare per vittima. Il suo mestiere l’ha scelto, guadagnava bene come stripper e si è divertita con il sesso a pagamento.

È lei stessa ad aver scritto sull’Huffington Post:

La gente, non le prostitute, fa sesso per molte ragioni. Qualche volta, per qualcuno di noi, la ragione sono i soldi. Da ottobre 2006 a gennaio 2007 ho accettato dei soldi in cambio di prestazioni sessuali a uomini conosciuti online.

Melissa sottolinea di non essere stata una “professionista”, ma una studentessa universitaria

annoiata e curiosa, sessualmente disinibita, che cercava di fare un po’ di soldi divertendosi un po’.

Dopo qualche mese però Melissa trova la situazione in cui era entrata stressante e emotivamente pesante, e decide di uscirne, liberamente come ne era entrata.

Nel 2007 trova lavoro in una scuola elementare del Bronx e insegna arte e scrittura creativa ai bambini, finché qualche sua collega non cerca il suo nome su Google. E visto che Melissa, pur non sbandierando le sue esperienze su luogo di lavoro, non ne ha mai fatto segreto almeno su web, fa presto a scoprirne il passato.

Le colleghe diffondono la voce che Melissa è stata una “lavoratrice sessuale“, come si definisce lei stessa, e che non vorrebbero mai che i loro figli l’avessero come maestra. Da lì alla sospensione dal lavoro è stato un attimo.

Ma si tratta di un avvenimento che Melissa comunque si aspettava, già quando a giugno di quest’anno aveva scritto:

Suppongo che potrei essere licenziata, ma per cosa esattamente? Per l’atto di aver mostrato il seno in cambio di soldi, per il fatto che l’ho appena ammesso in questo articolo o per il fatto che ho preso l’abitudine di leggere i dettagli dalle mie esperienze in un nightclub poco illuminato per chiunque abbia voglia di ascoltare? Cosa esattamente passa il segno e diventa una “condotta disdicevole per una professionista”?

Già, cosa esattamente?