Dagli Stati Uniti arriva l’ultima notizia che dire curiosa è un eufemismo. Una bambina di 5 anni è stata sospesa dall’asilo per aver “minacciato” una sua amichetta armata di una pistola a bolle di sapone. “Arma” che non aveva nemmeno con sé.

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È successo all’asilo di Mount Carmel, Pennsylvania, lo scorso 10 gennaio. La bambina in questione, di cui ovviamente non è stata rivelata l’identità, era in fila per lo scuolabus una mattina. Sembra che si sia rivolta a un’amichetta dicendole che avrebbe sparato a lei e a se stessa con la sua pistola a bolle di sapone “Hello Kitty”.

Tanto è bastato perché le autorità scolastiche prendessero in disparte la bambina e la interrogassero per 3 ore all’insaputa dei genitori. Per poi infliggerle una sospensione di 10 giorni, dopo averla giudicata una “minaccia terrorista”. La madre è corsa a prendersela con la responsabile della scuola che ha ridotto la sospensione a 2 giorni. Ma non è bastato ai genitori, che hanno assunto un avvocato perché la pena sia del tutto annullata e vengano porte scuse pubbliche, soprattutto per le conseguenze psicologiche dell’accaduto su sua figlia:

«Tutto ciò che so è quello che mi ha raccontato mia figlia. Le hanno detto che avrebbe potuto finire in prigione, che è una cosa molto traumatica per una bambina di 5 anni.»

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L’avvocato della famiglia ha detto:

«Questa bambina è la persona meno terroristica in tutta la Pennsylvania. La frase, che è stata detta senza alcuna malizia, viene dalla mente di una bellissima bambina di 5 anni che stava giocando con le sue amiche, che abbraccia ogni giorno. E questo mostra quanto sia diventata isterica la gente che lavora nelle scuole.»

E c’è poco da mervaigliarsi in realtà, considerando la frequenza delle sparatorie a scuola negli Stati Uniti.

Fonti: HuffingtonPost, NYDailyNews