Gli stilisti che hanno partecipato a Milano Moda Donna 2017 con le collezioni prêt-à-porter della Moda Autunno Inverno 2017-2018 hanno decretato quali saranno le tendenze del prossimo anno, tra colori più gettonati, abbinamenti più o meno arditi e uno sguardo al make up autunnale.

In questa edizione della settimana milanese, 70 sfilate, 88 presentazioni, 37 eventi e 4 presentazioni su appuntamento hanno caratterizzato un calendario ricco e variegato, per un totale di 174 collezioni, compresse dal 21 al 27 febbraio. Milano ha così confermato la sua missione di capitale della moda, con un business che equivale a 1,7 miliardi al mese (di cui un terzo viene dall’estero). Con la Fashion week, affari anche per il turismo: sono stati 17 milioni gli euro in ricavi per le strutture alberghiere (secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Res Str Global).

Una curiosità sul fronte social: secondo l’Instagram Fashion Index di Blogmeter, Gucci e Moschino, nei primi due giorni di Milano Moda Donna 2017, hanno conquistato il podio come brand più seguiti e apprezzati. Ma quali saranno le tendenze della Moda Autunno Inverno 2017-2018? Eccone una selezione delle 10 preferite da Diredonna.

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  1. Cappotti: non è più tempo di oversize. I cappotti, protagonisti indiscussi di stagione, soppiantano definitivamente giacconi e piumini – complice forse il surriscaldamento globale – e diventano lunghi e avvitati, prediligono il pied de poule come da Fendi, o il tessuto check, da Gucci, si fanno morbide e calde vestaglie, da Max Mara, che al nero e al cammello accompagna un acceso rosso fuoco che non passa inosservato (colore scelto anche da Fendi per uno dei modelli più belli della Milano Moda Donna 2017). Doppiopetto da Moschino, che non rinuncia alla sua verve ironica, e da Les Copains, con inserti di pelliccia. Si segnala poi il ritorno del montgomery dalle parti di Fay.
  2. Pantaloni a vita alta: accantonata la vita bassa, tanto in voga negli anni Sessanta e nel Duemila, i pantaloni tornano a vita alta, eleganti e femminili. È così da Max Mara, che li declina spesso in velluto, da Cora, la collezione disegnata dalla giovane Clara Giaquinto che propone raffinati modelli in seta con pince. Vita alta anche per i tanti pantaloni presenti nella sfilata di Emporio Armani, che alle morbide pince alterna qua e là gambe strette a sigaretta. Sportivi e ripresi alla caviglia quelli di Sportmax, in check, tweed e pied de poule quelli di Fendi, ancora una volta arricciati sotto al polpaccio. Eleganti i pantapalazzo con doppi bottoni navy di Alberta Ferretti.
  3. Gonne strette: spesso con ampi e profondi spacchi, a mostrare le gambe molto di più di quanto non facciano le lunghezze. Una tendenza importante da Prada, dove le sue donne di potere le preferiscono ai pantaloni, le amano colorate, decorate con ricami e marabù. Sono strette, solo a volte leggermente inclini alla scampanatura, da Moschino, che si diverte a decorarle di grossi fiocchi o con stampe prese dai poster. Di velluto o in pied de poule le sensuali proposte con spacco di Max Mara. All’insegna della seduzione anche le gonne nere con spacco vertiginoso di Versace.
  4. Maglieria: non è inverno senza un caldo golf di lana, che quest’anno si declina nei deliziosi dolcevita di Fay e di Max Mara (che presenta anche golf con trecce di un invitante color nocciola dorato), nelle maxi maglie di Les Copains e Alberta Ferretti, nei cardigan in mohair ricamati di Prada, nei grandi golf destrutturati di Sportmax, nei modelli traforati di Fendi.
  5. Fantasie: geometriche, stilizzate, floreali, dalla vaga – ma neanche tanto – ispirazione Seventies, come da Cora, che le predilige per i morbidi abiti di seta, le camicette e le gonne. Così da Fendi, dove il bianco, nero e le note di rosso, si tradiscono solo coi colori delle fantasie. Sia da Prada che da Moschino si prediligono stampe tratte da poster, di Robert Mc Ginnis i primi, di collage hip hop i secondi. Infine: pois dalle parti di Emporio Armani e tante scritte da Sportmax.
  6. Velluto: sparito per anni nel gorgo in cui era stato risucchiato tutto quello che degli anni Novanta la decade successiva ha rifiutato, il più regale dei tessuti torna anche in questa stagione. Eccolo allora, da Emporio Armani, in cappotti, giacche, gonne e pantaloni, da Max Mara, negli eleganti e femminili pantaloni o nelle gonne strette a sigaretta, nelle cappe e nei cappotti a vestaglia di Alberta Ferretti, nei fiocchi di Gucci, negli abitini di Les Copains.
  7. Dettagli: fiocchi, zip, inserti di pelliccia sono tre decori che la fanno da padrone. I fiocchi, presenti ormai da diverse collezioni, sono un po’ ovunque: in mille fogge da Gucci, da sottilissimi a sovradimensionati; grandi e di velluto da Alberta Ferretti; discreti, alla vita, da Les Copains; a fermare reggiseni tricot e scollature profonde da Prada. Importanti e bene in vista le zip: quasi prepotenti da Sportmax, dove compaiono su cappotti, giacconi e pantaloni; dall’allure rock da Fay. Infine, uno dei trend più importanti di stagione (e anche molto contestato dagli animalisti): un mare di pelliccia, su strap, scarpe, polsi e colli, come si è visto da Fendi (soprattutto di visone), Prada (che predilige il marabù), Emporio Armani (in versione colorata), Max Mara (ton sur ton sulle maxi borse a mano).
  8. Scarpe gioiello: pietre e ricami su tacchi e non solo. Casadei, nella prefall, propone tacchi argentati con catene o decorazioni di pietre che ricordano le corone bizantine; un mare di perle decorano i mocassini disegnati da Alessandro Michele per Gucci, ricami sulle mary jane di Prada, che non resiste alla tentazione di presentare tacchi scultorei, piccole opere d’arte. Pregiata la lavorazione anche dei tacchi di Francesco Damico, che propone materiali come camoscio e velluto nella versione liscia, ricamata a raggi o con applicazioni di perle in dégradé, si contrappongono alla classica nappa. Deliziose le mule ricamate con fiori applicati di Alexandre Birman, ispirate a una femminilità raffinata e d’altri tempi.
  9. Borse a mano: accanto a piccole tracolle, che avevamo già visto sfilare a New York, da Calvin Klein, sono le borse da portare a mano a dominare le passerelle, dai grandi modelli con dettagli di pelliccia di Max Mara, alla nuovissima Run Away di Fendi, una borsa a box con due scomparti, composta da pellami a contrasto e in colorazioni confetto da portare rigorosamente a mano, come la maggior parte dei modelli visti da Prada e da Gucci, dove alle ampie valigie fanno da contrappunto le due o tre borse portate contemporaneamente. Si porta a mano anche la drawstring design bag, viola e nera, vista da Versace, nuovo trend sin da questa primavera.
  10. Accessori: sciarpe e cappelli perdono la loro funzione e divengono delle decorazioni indispensabili negli outfit invernali. Ecco allora le lunghissime sciarpe di Les Copains, gli sciarponi con le scritte di Sportmax, i modelli fermati dietro la schiena di Prada. I copricapi più originali e divertenti si sono visti da Moschino, dove Jeremy Scott ha declinato cartoni, fiocchi, scatole di scottex nei modi più impensati. Tanti berretti, ora di lana, ora di piume, ora di pelle da Prada; mentre Alberta Ferretti rivisitano il cappello da monsignore, salito agli onori della cronaca grazie alle Sorelle Fontana e Ava Gardner con indosso il celebre “pretino”. Da Versace, infine, gli zuccotti di lana colorati si fanno portatori di messaggi più o meno politici, con scritte che vanno da Love a Power Courage.