In queste settimane si è tanto parlato di portare tutti i dialetti italiani al Festival di Sanremo.

Tra i vari pareri discordanti, Mogol esprime la sua opinione sull’argomento, schierandosi a favore di coloro che vorrebbero sentire al Festival canzoni nel proprio dialetto:

L’idea di aprire il Festival di Sanremo al dialetto è una buona idea, perché il dialetto è una ricchezza e, se la proposta è aperta a tutti i dialetti, un arricchimento.

Il grande paroliere italiano ha rilasciato un’intervista all’Adnkronos al termine del convegno per il salone “Hi the Expo”, spiegando che l’idea di presentare testi in gergo locale a Sanremo è come riportare ai giorni nostri un tempo ormai andato, che si ricorda solo con nostalgia.

Mogol, infatti, rimpiange i tempi in cui il mondo era davvero un posto migliore, ma rivela che non tutto è perduto:

Ho avuto la fortuna di vivere in un mondo che era pulito. Facevo il bagno all’Idroscalo e nel Ticino, ma quel momento non c’è più. Per fortuna si stanno cercando risorse alternative. Anch’io ho deciso di vivere una vita alternativa, sprofondando nella natura, in una delle più grandi foreste d’Italia e creando una cittadella che sto adattando a tutte le energie alternative, come ad esempio il fotovoltaico.