Secondi di carne o di pesce per Natale? Tutti e due magari: su una tavola molto fornita si può pensare a due tipi di secondi, o solo uno durante nel vigilie, quando si mangia “di magro”. Che poi in effetti suona come un concetto antico, molto lontano dal nostro modo d’essere: le ricorrenze natalizie sono l’occasione per abbuffarsi, ma anche per mangiare piatti che di solito non abbiamo l’opportunità neppure di preparare, in moltissimi casi per ragioni di tempo, perché richiedono delle cure particolari.

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Come il capitone arrosto, un secondo di Natale che richiede più di un giorno di attenzioni varie. Il capitone infatti si acquista vivo e si tiene in casa a spurgare, un po’ come accade con le lumache. Solo dopo le 24 ore di depurazione il capitone potrà essere tagliato a tocchetti e arrostito al barbecue. L’arrosto va benissimo anche per la carne, soprattutto se si dispone di un caminetto, per cui via libera a salsiccia, spiedini e involtini misti. Gli ultimi due è sempre meglio prepararli in casa, in modo da scegliere gli ingredienti per accompagnarli e il ripieno, secondo le proprie preferenze.

Un secondo molto tipico del Natale è il baccalà alla vesuviana: si prepara con del baccalà ammollato in acqua corrente per 48 ore tagliato in pezzi regolari, olio extravergine di oliva, porri, peperoncino secco molto piccante, concentrato di pomodoro diluito in acqua, trito di sedano e prezzemolo, sale e pepe. Si fanno cuocere tutti gli ingredienti eccetto il baccalà per circa un’ora a fuoco lento. Una volta che la salsa è cotta, si deve porla in un tegame con i pezzi di baccalà per farli insaporire e infornare a 200 gradi per 20 minuti.

Da provare infine due ricette di carne, una per grandi e una per piccini: la prima è quella del vitello in agrodolce, che prevede un sugo che contiene mirto e amarene, la seconda è la pizza di carne. Si prepara della carne macinata con uova, acqua e sale, come per realizzare le polpette e se ne stende un primo strato in una teglia. Si ricopre poi il tutto con due strati, uno con mortadella o prosciutto cotto a fette, l’altro con sorresina, fontina o emmenthal, e si chiude questa speciale pizza con un’altro strato di macinato.