Scegliere i nomi dei figli non è un’impresa facile, e spesso due genitori faticano a trovare quello che accontenta entrambi. Sorprenderà sapere che, anche quando si è giunti a un accordo, il tribunale può sempre imporre di rettificare il certificato di nascita.

Se per decidere i nomi dei figli oggi la maggior parte dei genitori si rivolge a Google, c’è chi si mantiene fedele alla tradizione scegliendo Andrea, tra i più usati in Italia ancora nel 2011: tutto regolare, quindi, se non fosse che la destinataria del nome è questa volta una bambina di nazionalità italiana ma residente in Francia.

Nata a Parigi, la piccola figura in Francia come Andrée ma Andrea all’anagrafe italiana. Un nome che, tuttavia, il tribunale civile di Mantova ha ritenuto non adatto al sesso della bambina imponendo ai genitori di modificarlo nella versione francese anche nei documenti italiani.

A segnalare al giudice l’esistenza di una bimba di nome Andrea è stato l’ufficiale di stato civile del comune di Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, e oggi è arrivata la decisione finale dell’autorità competente che ha sottolineato come questo nome sia del tutto inadatto a una persona di sesso femminile.

«Il nome deve identificare il maniera chiara e corretta la sessualità».

Secondo il tribunale, infatti, Andrea è un nome maschile e per dimostrarlo si può citare la stessa etimologia del termine, che deriva dal greco “aner” e indica inequivocabilmente le caratteristiche di virilità tipicamente maschili.

A nulla è valso il tentativo del pubblico ministero di proporre una modifica più indolore, anteponendo il nome femminile Giulia ad Andrea. Il giudice ha infatti preferito uniformarsi alla versione francese Andrée, che senza dubbio crea meno fraintendimenti.