Mamme che lavorano. Che sia per scelta o per necessità, ogni donna che decide di tornare a lavoro dopo una gravidanza deve affrontare tutta una serie di impegni e imprevisti che spesso rendono difficile la routine quotidiana. E se questa decisone di portare avanti una professione danneggiasse la salute dei figli?

Lavorare fuori casa può aumentare il rischio di obesità nei bambini. Questa teoria è il risultato di una ricerca effettuata negli Usa, dove la percentuale di minori sovrappeso è aumentata in modo esponenziale negli ultimi decenni.

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Sembra che l’aumento dell’indice di massa corporea dei bimbi sia strettamente collegato al tempo che la madre passa fuori casa. Lo studio è stato condotto dai ricercatori di tre Università statunitensi su circa 900 bambini, tutti frequentanti le scuole elementari nelle classi dalla terza alla quinta. Pare che nel corso degli anni, la quantità di tempo che le mamme hanno passato nei luoghi di lavoro abbia portato a un aumento dei casi di obesità nei figli, soprattutto intorno ai dieci anni di età.

La causa di tutto ciò non è dovuta tanto alla sedentarietà o carenza di attività fisica nei bambini, ma sembra che un peso determinante abbia la qualità dei pasti consumati a casa con i genitori, sempre più propensi ad acquistare cibi surgelati e già pronti per mancanza di tempo.

Un’altra teoria elaborata dalla Michigan University, pubblicata nel sull’ “American Journal of Clinical Nutrition”, sostiene invece che l’aumento della massa grassa nei piccoli sia causata da una carenza di vitamina D; su circa 500 bimbi colombiani analizzati, infatti, un rapido e cospicuo aumento di peso, localizzato in modo particolare sull’addome, è stato associato a livelli molto bassi di vitamina D.