L’iniziativa parte dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna che quest’anno, per il quarto anno consecutivo, ha fatto emergere gli ospedali più attenti alle esigenze delle donne.

Le strutture analizzate e premiate propongono prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno ma anche partoanalgesia, cioè la possibilità per la donna di partorire senza dolore. Erano 132 le strutture candidate al bollino rosa e ben 122 hanno ottenuto il premio come ospedale a misura di donna, alcune hanno ottenuto anche più di un bollino.

In otto strutture ospedaliere su dieci esiste un programma organico di terapia del dolore. Almeno il 70% dei reparti lo prevede, ma l’indagine rivela differenze fra il Nord e il Sud del Paese: la terapia antalgica è presente nel 71% dei reparti a Nord-Ovest, nell’81% a Nord-Est, nel 74% al Centro e nel 62% al Sud e nelle Isole. In queste stesse aree geografiche si riscontra il più alto numero di ospedali che non hanno attivato programmi di formazione per il personale nell’ambito della terapia del dolore, che invece vengono seguiti da medici e infermieri nel 73% degli ospedali del Nord-Est.

Francesca Merzagora, presidente di O.N.Da in un’intervista dice:

Questo progetto giunto ormai alla quarta edizione vuole essere doppiamente d’aiuto alle donne: da una parte è un consiglio per la scelta dei centri che possano offrire loro un’assistenza migliore, dall’altra punta a spingere le strutture sanitarie, che spesso non considerano o forse neppure conoscono le esigenze femminili.

E aggiunge:

Ci ha fatto molto piacere anche notare che molte strutture premiate negli anni scorsi con uno o due bollini si sono ricandidate per dimostrare il loro impegno al miglioramento, segno che l’attenzione alle peculiarità femminili viene riconosciuta sempre più spesso come fondamentale. Ed è sempre più diffusa l’eccellenza nei piccoli centri di provincia, a indicare che anche in Italia l’ospedale per le donne è sempre più un traguardo raggiungibile ovunque.