Allarme anti gay dai pediatri italiani: i figli di genitori omosessuali sono esposti a maggiori rischi per la loro salute psichica. Lo ha detto Giuseppe Di Mauro, della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) ospite di Klaus Davi sulla sua trasmissione online, scatenando delle furiose polemiche.

Le parole del pediatra, già noto per le sue posizioni sull’argomento, sono state molto chiare: non è questione di buoni o cattivi genitori, è il fatto stesso che sono omosessuali ad aumentare il rischio di «scompensi» nei figli, come sostiene uno studio della rivista Pedioatrics al centro della puntata:

«Le unioni omosessuali hanno una minore durata rispetto a quelle eterosessuali. I bambini cresciuti da coppie omosessuali sono più portati a incontrare problemi di confusione nell’identità sessuale, a sperimentare sessualmente e ad assumere comportamenti omosessuali. (…) Il bambino che cresce con una coppia omosessuale è tendenzialmente ad alto rischio di problemi psicosomatici, neuropsichiatrici e di depressione.»

Le tesi di Di Mauro si rivolgono quindi al dibattito sull’adozione di minori da parte di coppie omosessuali, grande tabù in Italia – persino nelle areee politiche più progressiste – ancora più delicato di quello sul matrimonio (come dimostrano le tante iniziative anche private di sostegno e riconoscimento delle coppie di fatto).

Tesi che hanno fatto infuriare Anna Paola Concia, deputata del PD, omosessuale dichiarata (l’unica del Parlamento) e sempre in prima linea nella lotta per i diritti degli omosessuali e contro l’omofobia e che ricorda come non esista nessuna prova scientifica di quanto affermato dal pediatra:

«Le affermazioni dei presidenti della Sipps e della Sipo sono pericolose e gravi, perché pongono un marchio d’infamia sulle migliaia di bambini che già oggi vengono cresciuti con amore da genitori omosessuali. (…) Abbiamo alle spalle trent’anni di studi scientifici e di ricerche, condotte da istituzioni internazionali autorevoli come l’American Psychological Association, l’American Psychiatric Association, l’American Academy of Pediatrics, che spiegano come non ci sia nessuna differenza, neppure minima, negli effetti che ha l’omogenitorialità sulla crescita dei bambini, rispetto alla genitorialità eterosessuale.»

In effetti, potendo assistere all’evoluzione di queste forme di famiglia in paesi – come gli Stati Uniti o alcuni paesi europei – dove esistono da più tempo, è difficile sostenere le affermazioni della SIPPS: preoccupazioni, per quanto rispettabili, come tutte le altre, che hanno più a che vedere con una posizione intellettuale e morale precostituita che non con l’analisi scientifica obiettiva.

Fonte: Asca