La pelle è sempre più al centro delle attenzioni delle donne, tra le prime a raccogliere i segnali che essa lancia giorno dopo giorno diventando un vero e proprio specchio del trascorrere del tempo. A fare però da contraltare ai trend dell’estate 2012, in cui secondo i trend di bellezza già diffusi dagli esperti sarà protagonista la carnagione pallida e di porcellana, c’è l’effetto “no-tan tan”, una definizione che in italiano suona come “abbronzatura senza abbronzatura” e che descrive alla perfezione la tintarella da autoabbronzante.

Al primo posto nelle vendite degli autoabbronzanti c’è l’Europa che, con un giro di denaro di circa 250 milioni di dollari, supera di gran lunga gli Stati Uniti, fermi a “soli” 150 milioni ma in crescita nei prossimi quattro anni, tanto che le stime prevedono un aumento di circa 20 mln. A stabilire i dati relativi al 2011 è Euromonitor, società di ricerca che ha portato alla luce l’interesse dei cittadini europei per la versione della tintarella meno aggressiva sulla {#pelle} rispetto a quella data dall’esposizione ai raggi solari.

Un vero sollievo dunque per le patite dell'{#abbronzatura}, le quali per anni hanno sfidato la sorte sottoponendo la {#pelle} a estenuanti sessioni di lampade a raggi UVA, creme autoabbronzanti e lunghissime sedute in spiaggia pur di sfoggiare un colorito ambrato in ogni stagione. Proprio gli autoabbronzanti, croce e delizia dello scorso ventennio, sono stati al centro dell’attenzione sia per gli effetti che per i risultati, spesso ben lontani dalle tonalità naturali tanto ambite.

Ma perché sono sempre di più coloro che preferiscono le creme alla naturale abbronzatura? La risposta sembra piuttosto chiara: niente radicali liberi, colpevoli dell’invecchiamento della pelle, perdita di elasticità, comparsa di macchie scure o rischio di patologie, la condizione peggiore visto che tra le più gravi si nasconde sempre lo spettro del melanoma. Le nuove creme autoabbronzanti, oltre a salvaguardare la salute dell’epidermide, coccolata dalle sostanze nutritive ed emollienti in esse contenute, promettono una tonalità compatta e uniforme, raggiunta attraverso un procedimento moderatamente veloce, grazie agli zuccheri presenti nella formulazione, come l’eritrulosio; questo carboidrato reagisce agli amminoacidi della cheratina, provocando così una reazione capace d’imbrunire la pelle con un effetto naturale.

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