Perdere peso con una dieta dimagrante e mantenere i risultati ottenuti, evitando il cosiddetto “effetto fisarmonica” è una questione non solo di volontà, ma anche di comportamenti e abitudini legate al modo di vivere e gestire la propria alimentazione. Un regime alimentare transitorio imposto dall’esterno, nella maggior parte dei casi non produce infatti effetti duraturi, a meno che non venga accompagnato dalla giusta coscienza alimentare.

Avere una buona coscienza alimentare significa conoscere le caratteristiche di un’alimentazione sana, dalla scelta dei cibi alla loro preparazione, e riuscire ad applicarle nella quotidianità.

L’assunto di base da cui bisogna partire per cambiare le proprie abitudini alimentari rendendole congruenti con l’alimentazione ideale, è che la dieta ottimale per la nostra linea non è vincolante, in quanto esistono infinite combinazioni di cibi che vi rientrano e che permettono a ognuna di noi di costruirsi un regime alimentare personale, per dimagrire e restare in forma.

Bisogna sempre tener presente che mangiare è un piacere oltre che una necessità, quindi è necessario trovare il giusto compromesso tra alimentazione sana e gratificazione del palato, per essere felici e appagate pur mantenendo il proprio peso forma.

Il primo step da compiere per cambiare in meglio le proprie abitudini è eliminare le idee preconcette e le convinzioni acquisite negli anni, ripartendo da zero con un nuovo obiettivo. Spesso infatti la coscienza alimentare è costruita sulla base di informazioni casuali e poco attendibili diffuse erroneamente dai media o acquisite mediante passaparola di amici e parenti.

Una volta sgomberata la mente da chiacchiere e falsi miti, ci si può focalizzare sugli aspetti fondamentali del proprio comportamento alimentare, a cominciare dalla gestione quantitativa del cibo. L’ideale sarebbe intraprendere un percorso guidato da un esperto (un nutrizionista ad esempio), ma è possibile anche procedere per conto proprio, facendo ben attenzione a selezionare le fonti di informazione cui si attinge.

Per gestire al meglio le quantità di cibo da assumere per costruire un regime alimentare ideale, bisogna acquisire alcune nozioni di base:

  • individuare il proprio peso forma;
  • conoscere il proprio fabbisogno calorico (calcolandolo in base a età, altezza, peso e stile di vita);
  • quantificare le calorie da assumere quotidianamente per perdere peso;
  • procurarsi una tabella di alimenti che specifichi quante calorie e quali sostanze nutritive abbia ogni alimento;
  • apprendere i rudimenti della cucina.

Una volta assimilate queste nozioni è necessario approfondire e modificare la gestione qualitativa della propria alimentazione, metabolizzando nel tempo le modifiche comportamentali che si rendono necessarie per dimagrire. Un aspetto fondamentale di questo processo è la modifica dei propri gusti, in quanto il gusto per i cibi dipende esclusivamente dalle nostre abitudini, quindi è altrettanto rettificabile.

Imparare a distinguere i cibi buoni perché ipercalorici da quelli buoni perché di qualità, è fondamentale per cambiare la propria alimentazione in meglio. Un ottimo trucco per scegliere i cibi giusti è tenere a mente quali sono i propri gusti acquisiti, ossia quegli aromi e sentori che ci rendono più gradito un alimento (come ad esempio le spezie), e applicarli a cibi poco calorici in modo da renderli più appetibili. È importante poi evitare i cibi dannosi, ossia quelli ricchi di conservanti o che contengono grassi idrogenati e nitriti, molto pericolosi in primis per la {#salute}.

Per combinare al meglio tutti gli aspetti sinora analizzati, si consiglia di mangiare poco e spesso in modo da mantenere attivo il metabolismo, evitando di mangiare di notte, in quanto nelle ore notturne il nostro metabolismo necessita di quantità molto ridotte di energia.

Un altro buon espediente per dimagrire è avere sempre a disposizione una gamma di snack ipocalorici da consumare durante la giornata: frutta e verdure crude ad esempio sono degli “spezza-fame” ideali.

Questi accorgimenti vanno infine inquadrati nella pratica di mangiare più o meno alla stessa ora, in modo da abituare l’organismo alla giusta routine.

Un ultimo aspetto fondamentale nel cambiamento di abitudini alimentari è la gestione dell’aspetto psicologico della dieta: imparando le basi di una corretta alimentazione, diverrà automaticamente più semplice gestire anche i meccanismi psicologici che si celano dietro i nostri comportamenti alimentari, creando un equilibrio tra mente e corpo che gioverà alla nostra intera esistenza.

Fonte: Cibo360.