Il sushi è un cibo di gran moda, ma non sempre adatto a tutte le tasche. Andare in un ristorante giapponese, a parte qualche eccezione, rappresenta spesso una spesa eccessiva, e talvolta non ci si alza da tavola nemmeno soddisfatti: il sushi viene servito anche in grandi porzioni, ma mangiare porzioni immense vuol dire che anche il conto potrebbe essere immenso. E allora come possono fare i patiti del sushi? Ecco qualche consiglio per prepararlo in casa, magari per una cenetta simpatica con gli amici più cari.

Intanto, ci si deve procurare una stuoietta: non ha bisogno di caratteristiche particolari, basta solo che non sia stata trattata, perché le sostanze potrebbero finire sull’alga nori e fare male. Esistono dei set di stuoie e posate giapponesi in vendita, se vogliamo realizzare qualcosa di completo anche sotto il punto di vista dell’estetica. Anche se dobbiamo tenere a mente che il sushi, almeno nei filmati che si trovano in rete, non si mangia con le bacchette, ma con le mani.

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Vale la pena spendere due parole sulla scelta del riso che deve essere rigorosamente riso per sushi. Non possiamo utilizzare riso italiano, anche se buonissimo: il riso per il sushi deve essere collante per poter concentrarsi in modo compatto. Si trova nelle erboristerie o anche nella grande distribuzione, nei reparti biologico e macrobiotico.

Per quanto riguarda la scelta del pesce, avviene normalmente in pescheria, ma deve essere fresco e precongelato, perché trattato in questo modo si ammorbidisce ed è adatto al nostro utilizzo. L’alga nori si trova invece nella grande distribuzione, mentre se vogliamo aggiungere degli ingredienti vegetariani, il mango, l’avocato, il cetriolo, la carota e il formaggio tipo Philadelphia, si trovano un po’ dappertutto.

Arriviamo alle salse. La salsa di soia non è difficile da trovare nei normali supermercati: munitevi di coppette individuali per fare una bella figura. Il wasabi si trova nella grande distribuzione, dove cercherete anche lo zenzero. Il wasabi è acquistabile in due tipi: in tubetto e in polvere. Il tubetto è la soluzione ottimale, perché non è in grande quantità ed è già pronto. Se scegliete la polvere, badate: o fate il sushi tutti i giorni, o vi ritroverete il vasetto sul groppone per i prossimi dieci anni. Se avete scelto il wasabi in polvere, si prepara con acqua secondo quantità (all’incirca un terzo d’acqua in base al peso del wasabi) e un goccio d’aceto. State molto attenti alle esalazioni però, perché fanno girare le testa.

Infine, la scelta delle bevande. Per iniziare, magari sarebbe perfetto un aperitivo con Martini Rosato (che è diverso dal Rosè) o Martini Gold, che sono anche di moda e non hanno un costo eccessivo. Durante il pasto, ci vuole del vino rigorosamente bianco e magari frizzante. Si può optare anche per lo champagne: ci sono delle marche poco conosciute che oscillano dai 15 ai 20 euro al supermercato, mentre per quelle più note si va dai 20 euro del Pommery ai 25 del Mumm. Lo champagne è però poco consigliabile se siete in tanti.