La crisi economica non spaventa i cultori dei profumi di alta gamma, quelli più esclusivi e costosi che i “nasi” più esperti riconoscono al primo olfatto. È infatti in aumento la domanda per questi prodotti di lusso, con vendite che stanno compensando i cali delle fragranze di livello inferiore, frenati dalla crisi economica e dal carovita in continua ascesa.

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La tendenza del Natale 2012, comunque, è quella di orientarsi verso la qualità, magari acquistando pochi ml di prodotto da centellinare poi durante l’anno per le grandi occasioni. E la cosa non vale solo per l’Italia – dove tradizionalmente il bello è di casa – ma anche in diversi altri Paesi del mondo, dove in totale sono stati spesi 300 miliardi di dollari in un anno.

Le previsioni indicano addirittura un aumento di questo segmento, che tra 4-5 anni toccherà i 370 miliardi di dollari di fatturato viaggiando quindi indipendente dalle notizie più o meno positive delle Borse e dell’economia. A crescere maggiormente – ritengono gli addetti ai lavori di Euromonitor International, che ha presentato un report sulle fragranze di lusso di fattura artigianale – saranno soprattutto i Paesi dell’Europa orientale, con una spesa complessiva di 11 miliardi di dollari.

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E il boom di vendite dei profumi di alta gamma non conosce crisi nemmeno in Italia: dal 2007 – anno in cui è iniziato il calo del PIL e dell’occupazione – il fatturato delle aziende di questo settore è aumentato del 19%, contro il 15% dell’Inghilterra e il -5% della Spagna, mentre la Francia è rimasta ai livelli di allora. Irina Barbalova, analista Euromonitor, ha così spiegato la situazione:

«Nell’ultimo anno sono raddoppiate le vendite di prodotti di lusso da uomo, da donna e unisex, con preferenze per gli aromi neri e caldi. La fragranza, insomma, deve dare emozioni».

Fonte: Ansa