Raf Simons ha detto addio a Dior, lasciando tutti senza parole. Il fashion designer belga, arrivato circa tre anni fa per sostituire John Galliano (che intanto sta preparando un profumo per Maison Margiela dove, a quanto pare, si trova benissimo), ha dato l’annuncio dicendo semplicemente che la scelta arriva dopo un’attenta e lunga valutazione, non specificando la motivazione.

Rumors insistenti però parlano di questioni personali e non di natura artistica-aziendale, anche perché il suo lavoro presso la maison andava a gonfie vele e i dirigenti del gruppo Lvmh (che ne detengono la proprietà) avevano speso, anche di recente, solo parole di elogio per lui (un obiettivo non facile da raggiungere dato chi l’ha preceduto).

Di cosa si tratterebbe quindi? Di una crisi personale, della voglia di raggiungere un amore altrove o della decisione di cambiare lavoro? Nulla di tutto questo. I ben informati sostengono che, per prima cosa, Raf non si sarebbe mai trovato bene a Parigi e questo lo avrebbe più volte detto anche ai suoi capi, che fino all’ultimo hanno cercato di fargli piacere la città. Altre voci aggiungano altra legna al fuoco, riportando una certa passione di Raf per gli Stati Uniti, dove vorrebbe da sempre trasferirsi. Un contesto, quest’ultimo, dove la sua creatività potrebbe trovare nuovi spunti. E non è finita qui: pare che la scorsa estate un brand molto famoso di quelle parti abbia tentato di sedurlo, con la speranza di metterlo sotto contratto. Che alla fine ci sia riuscito?