I pancake sono i dolci da colazione tipici della Gran Bretagna, anche se poi sono stati esportati con grande successo negli Stati Uniti, e trovano una controparte nelle crepe francesi. Gli inglesi le mangiano con zucchero e limone, gli americani con sciroppo d’acero e i francesi praticamente con qualsiasi cosa. Ma cosa sta alla base di una ricetta di dolce così ben riuscita?

I pancake tradizionali sono fatti di ingredienti molto semplici: uova, farina, latte intero, un pizzico di sale e una noce di burro. Si mangiavano in Gran Bretagna già dal 1500 e venivano cotti su una base di strutto per riuscire a girarle molto più facilmente di quanto non riesca con il burro. Ci sono dei trucchi per preparare pancake perfetti, e uno di questi è quello di far riposare almeno mezz’ora la pastella, probabilmente perché la farina assorba al massimo il liquido e l’aria si disperda. Un altro riguarda la temperatura della padella: bollente per un effetto croccante e friabile, moderato per pancake più morbidi. In ogni caso bisogna tener conto che i primi saranno inevitabilmente degli esperimenti da non considerare.

Per preparare pancake per 8 persone servono 125 grammi di farina, 2 uova, o un uovo intero e solo l’albume dell’altro, 225 ml di latte, intero o parzialmente scremato, una noce di burro e un pizzico di sale. Per prima cosa mettere la farina in una ciotola con il sale. Fare il classico buco nel mezzo e metterci le uova. A parte, aggiungere al latte due cucchiai d’acqua. Ora versare meno della metà del liquido nella ciotola e mescolare fino a ottenere una crema consistente. Dopodiché aggiungere il resto del latte fino ad arrivare alla consistenza di un liquido fine e senza grumi. A questo punto far riposare l’impasto in frigo per mezz’ora.

Nel frattempo far scaldare la padella a fuoco medio-alto con una noce di burro, il necessario per coprire la superficie intera della padella. Si può iniziare con la cottura quando una goccia dell’impasto sfrigola se gettata sulla padella. A quel punto prendere un piccolo mestolo di pastella e stenderlo velocemente sull’intera superficie. Quando comincia a solidificarsi, staccare i bordi con un coltello o una spatola molto sottile e quando ha preso un colorito marroncino, girarla con lo stesso strumento e cuocere l’altro lato per altri 30 secondi. Per i cuochi provetti, il meglio è girare il pancake con un abile gioco di polso.

Ovviamente i pancake sono ottimi mangiati caldi, ma se bisogna aspettare un po’ per prepararli tutti, allora è fondamentale tenerli separati uno dall’altro. Infine gli inglesi li cospargono di zucchero intanto che sono bollenti in modo da formare una specie di glassa croccante e li spruzzano con qualche goccia di limone. Altra aggiunta molto tipica all’impasto è un cucchiaino di cannella o zenzero. Per chi trova il condimento di zucchero e limone troppo semplice, ci si può sempre rivolgere a miele o cioccolato fondente sciolto. O sciroppo d’acero all’americana.