I primi mesi a casa con il neonato possono essere abbastanza problematici per quanto riguarda il sonno, e anche per questo una donna in gravidanza dovrebbe cercare di riposare il più possibile, arrivando al {#parto} serena e piena di forze. Molte future mamme, però, sanno bene che l’insonnia è sempre in agguato.

Quali sono le cause dei problemi di sonno durante la dolce attesa? Ansia, preoccupazione, paura del parto, timore che il feto non sia in salute perché non si percepiscono i movimenti per qualche ora, sono tutti motivi che possono portare a soffrire di insonnia in gravidanza.

Molto dipende, tuttavia, dal mese di gestazione. Nel primo trimestre, ad esempio, alcune difficoltà nel prendere sonno potrebbero essere dovute agli ormoni in subbuglio. Il progesterone, infatti, responsabile di provocare una profonda sonnolenza a partire dalla mattina, spinge spesso una donna incinta a dormire di giorno, ma questi sonnellini possono anche modificare il naturale ritmo di sonno-veglia. Sarebbe meglio, quindi, evitare di dormire troppo nelle ore diurne, e concentrare il riposo solo nella notte.

Nel terzo trimestre, invece, le cause dell’insonnia sono differenti. Nelle settimane immediatamente precedenti il parto, avere un sonno leggero e discontinuo è perfettamente normale, soprattutto perché una futura mamma sente la necessità di preparare il “nido” per l’arrivo del neonato ed è presa da mille preoccupazioni. Oltre a questo, spesso è l’ingombro del pancione a creare difficoltà, perché non si riesce a trovare una posizione comoda e si può essere disturbate dal bimbo che scalcia.

Che cosa si può fare per combattere l’insonnia? Per prevenire l’insorgere di questo problema è necessario cercare di mantenere una certa coerenza nell’orario in cui si va a letto, come anche in quello del risveglio mattutino, sforzandosi di andare a dormire solo quando si ha effettivamente sonno, senza usare il letto per leggere o per guardare la TV.

Dal punto di vista alimentare, inoltre, meglio evitare di consumare una cena troppo pesante, oppure bere caffè o altre bibite contenenti caffeina nelle ore serali. Anche una regolare attività fisica giornaliera può aiutare a favorire il sonno notturno, oppure imparare alcune tecniche di rilassamento spesso illustrate durante i corsi di preparazione al parto.

Ma c’è di più: non tutti sanno che alcuni alimenti sono amici del buon sonno, come ad esempio le banane, che contengono serotonina, oppure i cereali integrali. Ultimo, anche il latte (o lo yogurt) può favorire il sonno, infatti pare che alcune sostanze prodotte attraverso la digestione delle proteine contenute nei latticini abbiano sul corpo effetti simili a quelli provocati dalla morfina.