È molto difficile per un vegetariano o peggio ancora un vegano poter uscire a cena con gli amici senza incappare nello chef di turno che insiste con il servire il sugo con un po’ di carne, perché altrimenti non ha molto sapore. Purtroppo ancora oggi c’è ignoranza e incomprensione di un fenomeno che dovrebbe essere considerato come una semplice e libera scelta, che non dovrebbe toccarci minimamente. Invece il vegetarianesimo e ancor più il veganesimo incontrano tuttora resistenze, dovute per lo più a pregiudizi e preconcetti.

Sono pochi infatti i ristoranti in Italia cruelty free: esistono per lo più al nord Italia, in particolare in Veneto, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia. Esistono però anche qui da noi dei “ristoranti verdi“, ossia ristoranti che hanno anche una spiccata tradizione vegana, accanto a quella legata al consumo di prodotti provenienti da animali.

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Si tratta di un progetto innovativo che parte dal presupposto dell’importanza dell’alimentazione e della consapevolezza che ne ha il consumatore. Questi deve essere veicolato su una fruizione alimentare corretta, basata sulla tradizione mediterranea, in cui l’apporto del mondo vegetale sappiamo essere fondamentale.

Pomodori, melanzane, zucchine, peperoni e chi più ne ha più ne metta sono, oltre che gustosi, degli ottimi frutti della terra, che contribuiscono a mantenere la nostra salute e a non serbare crudeltà di nessun tipo sugli animali. Per cui, per scelta o per salvaguardare la nostra salute, la cucina vegetariana è stata percepita da qualcuno come un patrimonio da promuovere e valorizzare attraverso valori positivi come la creazione di un circuito di “ristoranti verdi“.

Sul sito del circuito è possibile trovare l’elenco, diviso per regioni italiane, dei ristoranti che hanno accolto questa mission, oltre alle nuove tendenze in materia di alimentazione vegana, come il farro e il cinnamomo, ma anche tante preziose ricette utili per diventare vegetariani o vegani.

Ricordate sempre che il vegetarianesimo non è una moda, anche se molti personaggi famosi lo hanno accolto come parte integrante della propria vita. È una scuola di pensiero, una filosofia, che abbraccia il voler bene al pianeta che si abita e agli altri esseri viventi con cui si convive quotidianamente. Il tutto nel rispetto delle parti: è normale che carnivori e vegani non si possano incontrare neppure a metà strada, me quel che è certo è che un ristorante che permetta entrambe le offerte consente una vita sociale molto più tranquilla a chi ha abbracciato questa scelta, ma anche ai loro amici, che così possono godersi una bella cena in compagnia, anche se il discorso cruelty free non interessa loro.