Oltreoceano un numero sempre maggiore di coppie decide per un {#matrimonio} che comprenda un rituale unico e atipico, dove classico e personale si mescolano per realizzare una combinazione fantastica. Le nuove generazioni non solo fuggono a Las Vegas per cerimonie lampo in tenuta da Elvis, ma c’è anche chi si presenta vestito da vampiro sull’onda emotiva della saga di “Twilight“.

Questa passione, o meglio mania, in realtà ha investito ogni campo, quindi anche il matrimonio più classico può trasformarsi in un’esperienza gotica, con tanto di scambio di finto sangue al gusto di sciroppo di lampone. In questo fecero scuola Angelina Jolie, pre signora Pitt, e l’allora marito Billy Bob Thornton, con il quale condivise un vero patto di sangue con tanto di liquido contenuto in piccoli flaconcini appesi al collo.

Ma senza raggiungere le vette nebulose del noir, c’è chi ancora si affida alla tradizione del matrimonio, delle promesse e della celebrazione classica. Dove il ruolo del celebrante, per il 31% delle preferenze, è affidato a un amico o un parente in sostituzione del buon vecchio parroco. Un’opportunità diversa per unire la tradizione religiosa con gli affetti più cari.

Non è atipico, tra l’altro, assistere a cerimonie danzanti dove sposi, damigelle e testimoni si avviano verso l’altare scatenandosi al ritmo della hit preferita. A fare da cornice una coreografia suggestiva di cori e parenti ballerini. Oppure coppie che giungono all’altare in compagnia degli amati e inseparabili amici a quattro zampe, agghindati di tutto punto per l’occasione.

Stranezze di paesi lontani? Pare non sia così, certe scelte e idee hanno preso il sopravvento anche qui da noi. Non è strano quindi leggere poesie, canzoni, frasi dei racconti più amati tra le promesse di matrimonio. Oppure classici della musica rock rivisitati e trasformati in novelle poesie musicali, per accompagnare la sposa all’altare con il ritmo giusto.

E se qui da noi è ancora complesso rendere valido un matrimonio fuori dal comune e dalla burocrazia, c’è chi ne celebra un secondo meno canonico in giardino con tanto di gazebo, luci colorate, lanterne di carta, fiori tra i capelli e torte casalinghe. Un racconto di parole e promesse prive di risvolti religiosi, ma in sintonia con le passioni e le idee degli sposi. Il desiderio forse è proprio quello di rendere il meno burocratico possibile il grande giorno del “sì”, per alleggerire la tensione degli sposi costretti a vere maratone tra parenti e amici. E quasi obbligati a scelte varie per non scontentare nessuno.

Eppure se in USA è facile sposarsi liberamente sulla spiaggia, con tanto di celebrante, abito leggero e piedi nudi, qui da noi la possibilità di personalizzare la cerimonia è data dai dettagli, dallo stile, dal mood della giornata e dalla voglia di godersi il tutto con un sorriso. Ma per i più audaci, dopo una capatina legale in comune, c’è la possibilità di un matrimonio alle Hawaii con gli sposi in total white look. Fiori e ghirlande tra i capelli e al collo, e fusciacca rossa in vita per lui; scambio degli anelli con nomi incisi in hawaiano e banchetto con specialità locali.

Fonte: Adnkronos