I saldi inizieranno il 7 luglio. Via libera allo shopping per tutte coloro che li hanno aspettati con ansia e stanno per arrivare. Non hanno purtroppo aderito in tanti nella regione Lombardia, all’opportunità di iniziare i saldi il 9 giugno, un mese prima della partenza ufficiale e in tutta Italia. Il mondo della moda non rispetta le istanze della crisi economica o anch’essa inizia a mostrare i segni della crisi?

C’è un fatto: i saldi servono ai commercianti a smaltire le collezioni stagionali, ma sono utilissime alle fashion victim per poter approfittare e acquistare qualche capo non proprio a portata di tasche nei mesi precedenti. Lo shopping e la moda risentono della crisi, ma è un gatto che si morte la coda: se non si effettuano i saldi, le persone non sempre comprano, se si compra con i saldi non si rimette certo in moto l’economia.

Pare che durante questi saldi, secondo le previsioni dell’Associazione delle imprese del commercio, turismo, servizi, dell’artigianato e delle pmi dell’industria, il 60% degli italiani farà acquisti in questo periodo: tra questi il 25% nei negozi cittadini, il 27% non “porrà limiti alla provvidenza”, il 20% nei centri commerciali. Secondo l’Associazione per la Difesa e Orientamento Consumatori invece solo il 52% dei consumatori effettuerà un acquisto.

Per quanto riguarda l’anticipo dei saldi in Lombardia, la partecipazione è stata scarsa, mentre è arrivata dura l’opposizione degli stilisti. Il punto vendita Tod’s in via della Spiga parla di un dietrofront dell’azienda, mentre Armani è parso subito contrario: troppo presto pre i saldi estivi se l’estate non è neppure iniziata.

Fonte: Excite.