San Valentino è un brutto giorno per i single? Per molti sicuramente. Tempestati da pubblicità con cuori e cioccolatini, questa giornata è sicuramente una manna per chi ha un’attività commerciale, ma non per chi non ha una relazione di coppia. I messaggi che di solito il mondo invia ai single in questo periodo dell’anno non sono dei migliori e l’avvicinarsi di questo giorno crea in alcuni un senso di insoddisfazione, come se la mancanza dell’amore nella vita sia qualcosa di legato strettamente a San Valentino. Sicuramente ognuno ha bisogno di trovare la propria metà della mela, ma non è detto che non ci siano dei vantaggi nell’essere single.

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Ecco quindi come sopravvivere a San Valentino anche se non si è in coppia. Intanto, ci sono molte cose che possono soddisfare il proprio animo. Naturalmente essere innamorate è diverso, ma a volte un paio di nuovi stivali è per sempre (alcune paia si lasciano risuolare all’infinito). Così, dato che l’amore non si può comprare, ci si può sentire meglio attraverso qualcosa che appaghi completamente. Basti pensarci non troppo e rispondere subito alla domanda: che cosa potrebbe far sentire meno soli?

Un altro modo per sopravvivere a San Valentino è organizzare una festa o una cena con le proprie amiche single, per celebrare l’identità femminile e l’indipendenza che in fondo impera di questi tempi. L’amore è sempre la risposta, ma a volte nessuno fa la domanda: ci sono molti vantaggi nel non avere una persona, soprattutto quando non è il momento giusto. Quattro chiacchiere divertenti e in libertà fanno sorridere alla vita. E quindi non bisogna piangersi addosso, piuttosto pensare a divertirsi: per non pensare si può anche uscire dalla routine, evitare tutte quelle attività (eccetto il lavoro) che rientrano nell’abitudine e pensare un po’ a se stesse, fare shopping, concedersi un caffè fuori orario, andare in discoteca.

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È importante poi ricordare che anche se non si ha una relazione si potrebbe essere circondate d’amore. Quello degli amici, quello del proprio animale domestico, quello della propria famiglia e così via. Non si è sole, non lo si è mai. Non serve un uomo per sentirsi amate, avere un compagno è il completamento di un percorso che si fa insieme. La complicità serve, ma non è fondamentale per vivere: a volte bastano solo delle amiche, del buon sushi e magari una bottiglia di champagne. Essere single oggi, in fondo, non equivale più a essere una zitella acida.

Fonte: Your Tango.