Alla schiava, gioiello, casual e comodissimi: quest’anno i sandali bassi sono un vero e proprio must, a cui difficilmente si potrà resistere. Ne esistono davvero per tutti i gusti e tutte le tasche, eppure non sempre stanno bene. Colpa di abbinamenti sbagliati e scelte poco adatte al proprio fisico e al proprio stile.

Ecco quali sono i modi più corretti per indossarli.

  • I sandali bassi alla schiava sono decisamente affascinanti, ma anche i più difficili da portare. Ne esistono di modelli in cuoio, basic, con le borchie o con le frange. Per prima cosa stanno bene alle figure alte e slanciate, che possono permettersi di allacciare il sandalo fino a metà polpaccio (e non sotto al ginocchio) senza trasformare la propria gamba in un salame insaccato. Visto il richiamo al calzare della Roma Antica, stanno bene con leggere tuniche dal sapore classicheggiante, ma anche con abitini in pizzo o a stampa floreale per sottolineare uno spirito hippie, con uno short per un carattere glamour e sbarazzino allo stesso tempo.
  • I sandali bassi gioiello sono decisamente più portabili. Anche se i modelli più costosi arrivano a cifre esorbitanti, sono disponibili sul mercato anche in versioni low cost dignitose. Possono essere indossati anche da persone non altissime, ma è un imperativo categorico sfoggiare un pedicure impeccabile, possibilmente con un colore di smalto abbinato. Proprio per la loro preziosità, sono in grado di arricchire anche gli outfit più minimal e casual. È buona norma non appesantire il look con abiti troppo sfarzosi, in modo da evitare un risultato kitsch e ridondante.
  • I sandali bassi flatform sono una via di mezzo tra il sandalo flat e la zeppa. La suola può essere di gomma, di legno, di sughero o di paglia. Sono il vero must di questa estate, versatili e comodissimi. Si indossano dalla mattina alla sera e stanno bene con i pantaloni seventies  a zampa di elefante, come con lunghe gonne dall’animo gipsy. Appesantiscono se abbinati con una minigonna o gli shorts, quando non si è molto alte.