Belen Rodriguez al contrattacco. La soubrette risponde al ministro Elsa Fornero, che si era detta offesa per lo spacco inguinale indossato al Festival di Sanremo e che mostrava una sexy farfalla. L’abito di Belen ha fatto molto discutere, non perché i colori fossero troppo accesi o male assortiti per un effetto decisamente anni ’80, ma proprio per lo spacco vertiginoso. Dove finisce la libertà di una showgirl di vestirsi come le pare?

Belen Rodriguez si è così difesa dagli attacchi di Elsa Fornero, la quale ha persino affermato di non guardare la TV da tre mesi:

Galleria di immagini: Belen Rodriguez senza mutande

«Faccio la TV, mica le leggi. Farebbe clamore se fosse una parlamentare a scendere le scale con quello spacco. Il vestito era di Fausto Puglisi, lo stilista di {#Madonna}: lui gioca tutto sulla trasparenza, i tagli. Scendendo le scale mi sono resa conto che era hard, ma era tutto in regola. C’era uno slip cucito in modo speciale. Sono la donna delle provocazioni, mi piacciono i contrasti. La prima sera mi sono presentata come una principessa, con i capelli raccolti e il vestito nero, la seconda ho esagerato. Ho fatto, com’è che si dice, l’ammaliatrice.»

Eppure c’è da dire che la stessa Madonna, la vera regina mondiale della provocazione, quando si è presentata a Sanremo sembrava quasi stesse andando a un ballo reale, per cui forse la mise di Belen Rodriguez è parsa un po’ fuori luogo. Vero è pure che Valeria Marini comparve sul palco dell’Ariston con un abito molto trasparente, che fu oggetto della sollevazione (letterale) della gonna da parte di uno svolazzante Piero Chiambretti alla corte del compianto Mike Bongiorno. Per cui, si riapre il cerchio: lo scandalo c’è oppure no?

Non ha dubbi la giornalista Lucia Annunziata, che si mostra concorde con Elsa Fornero:

«Belen è bellissima e simpatica, ma certo quel suo sventolarsi la gonna è stato più sconvolgente del sermone di Celentano. Non è questione di centimetri di pelle scoperta, ma dell’uso che di quella pelle viene fatto. Non sono contraria all’esibizione di una scollatura, non è che voglio mettere il chador alle ballerine. Però un conto è essere sexy, un conto l’ammiccamento sfacciato.»

Il commissario del festival Antonio Marano ha sottolineato come lo spacco di Belen fosse così scandaloso perché esibito in un momento televisivo in cui i bambini potevano essere presenti, ma per lui è giusto anche valorizzare Belen in tutte le sue qualità e la bellezza rientra tra queste. Ma soprattutto: Belen non è una vittima del sistema Italia, basato sulla convinzione che la bellezza vada esibita, mentre per le attrici non convenzionalmente belle, anche al cinema, ci sono solo parti da comiche? È giusto trovare una giustificazione ai tempi che cambiano?

Fonte: Vanity Fair.