Proprio nel giorno di apertura della 61ma edizione del Festival di Sanremo, l’Antitrust multa la Rai obbligandola a pagare una somma di denaro pari a 50.000 euro. La motivazione della pena riguarda il televoto, considerando che a oggi non esistono strumenti per assicurare l’assenza di abusi sullo strumento di votazione:

Sembra che tutto sia nato dal sequestro dei voti raccolti lo scorso anno in occasione del Festival da parte del Codacons. Il televoto potrebbe essere manipolato attraverso l’utilizzo di operatori telefonici e per questo motivo l’Authority ha previsto l’obbligo di informare i telespettatori:

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“In occasione del Festival di Sanremo, che inizia stasera, il conduttore dovrà spiegare con chiarezza che l’azienda non è in grado di prevenire l’eventuale abuso di televoto da parte di call-center e operatori specializzati. L’informazione dovrà essere fornita attraverso l’utilizzo della grafica, con dei super di evidente leggibilità nel corso della trasmissione. I consumatori potranno così scegliere consapevolmente se partecipare al televoto, sapendo che sono ancora possibili manipolazioni dei risultati attraverso l’invio massivo e automatico di pacchetti di SMS e di telefonate da parte di call-center e operatori appositamente organizzati”.

Nonostante il meccanismo di votazione del vincitore sia stato modificato a regola d’arte, l’Antitrust ha bisogno di certezze concrete sulla sicurezza e la correttezza del voto. Niente da fare per la Rai: le misure di sicurezza utilizzate non bastano per una pratica irrisolta che va avanti ormai da anni.

L’azienda pubblica, quindi, ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio per la sanzione pecuniaria ricevuta, chiarendo però di aver assolto tutti gli obblighi relativi all’informazione con avvisi “super a scorrimento” e direttive al conduttore del Festival Gianni Morandi.