Il web è un mondo meraviglioso, talvolta difficile da gestire, pieno di insidie, ma comunque meraviglioso. Perché internet concede a tutti, ma proprio tutti, libertà di espressione, condivisione e scambio di idee. Il tutto all’ormai irrisorio costo di una discreta connessione. Lo ha ben capito Sara Maduzzi, una giovane donna che ha fatto della rete il suo diario più o meno segreto. “Più o meno” perché letta “solo” da qualche migliaia di persone.

Gelato al limone… E perline colorate. Così si chiama il blog di Sara. Aperto non più di 3 anni fa, è forse uno dei pochi ad essere ancora “genuino”, costruito solo con “pensieri e parole in libertà”, proprio come piace a lei, aspirante avvocato con i piedi ben saldi a terra, ma con la testa capace di viaggiare in posti lontani. Colpiti da questo luogo un po’ “vintage” (nel senso più positivo della parola), abbiamo deciso di farle qualche domanda per conoscerla un po’ meglio e scoprire qualcosa in più sul suo blog.

Come e perché nasce Gelato al limone?

“Nasce non troppi anni fa dalla mia voglia di scrivere. Non pretendo di essere una scrittrice, non ho il fuoco sacro della scrittura, ma afferrare la penna (o la tastiera) per me è una vera e propria necessità. Non è facile da capire: con i miei genitori spesso mi capita di discutere in maniera costruttiva su questo argomento e hanno ragione coloro che affermano che la scrittura sul web sia un’ottima alternativa alla psicanalisi: riesci ad esprimerti come meglio credi e a confrontarti con tanta altra gente. E’ sbagliato pensare che la rete sia l’unico mondo possibile, certo non bisogna dimenticarsi mai che esiste anche la realtà, ma saper muoversi in entrambe le dimensioni secondo me è molto utile”.

Perché questo nome? “Gelato al limone… E perline colorate?

Perché adoro “Gelato al limon” di Paolo Conte, è una delle mie canzoni preferite, ma temevo che facesse pensare troppo ad un food blog, quindi ho voluto aggiungere le “perline colorate” perché rappresentano un po’ il mio carattere estroverso e solare“.

Ti reputi una blogger?

No, non perché disprezzi la categoria, anzi, ma perché non riesco a farlo con continuità: il mio è solo un passatempo, un modo come altri per dar sfogo alle mie passioni, la fotografia e la scrittura, con una bella vetrina che mi ha dato la mia piccola dose di popolarità quando, per un certo periodo, ho collaborato anche con Francesca Senette e Patrizia D’Asburgo (la principessa del gossip, nota negli ambienti milanese, ndr). La mia professione principale, però, sarà quella di avvocato, la scrittura vorrei rimanesse comunque un’attività parallela“.

Ti piace scrivere, ma anche con la fotografia non te la cavi male: il blog è pieno di immagini molto belle.

Sì, è vero: la grafica del blog è ancora un work in progress, ma la fotografia è un’altra mia passione e sono le immagini, proprio come la musica, a ispirare ciò che scrivo. Le immagini e il testo sono decisamente complementari tra loro”.

Il tuo è un blog “pulito”, scevro cioè da pubblicità e sponsorizzazioni di qualsiasi genere, eppure avrebbe un grosso potenziale per crescere e darti la possibilità anche di guadagnarci qualcosina. Come mai questa scelta?

“Perché non è nato con quell’intento. Il mio amore per la scrittura nasce dalla voglia di esprimere sentimenti, emozioni, pensieri che nascono dalla vita di tutti i giorni. Passo per esempio tanto tempo in macchina per lavoro e i paesaggi che incontro o la musica che ascolto mentre guido sono un po’ la mia fonte d’ispirazione. Riesco a scrivere di questo, non potrei mai fare diversamente. Non sarei capace di scrivere neppure due righe in maniera forzata perché mi è stato regalato un prodotto o mi è stato dato un compenso economico per farlo. Non è quello che mi interessa”.

Non è un po’ uno “schiaffo alla povertà”, in questi tempi di crisi, avere in mano un potenziale lavoro e non renderlo tale?

Essenzialmente non credo che questo sia un lavoro: mi spiego meglio. Il web mi sembra un mondo troppo effimero per poterci basare una carriera, per questo ho preferito portare avanti i miei studi in giurisprudenza. D’altra parte però grazie alla rete mi sono arricchita molto: ho conosciuto un sacco di persone interessanti, molte delle quali sono diventate miei amici“.