Diffuso in diretta TV l’ultimo SMS di Sarah Scazzi. La ragazza non lo aveva inviato perché non aveva credito, ma pare sia rimasto nella memoria del suo cellulare. L’SMS è stato scritto la mattina del 26 agosto 2010, alle 10,45 e parla di morte.

Si legge una citazione, quella dello scrittore e docente universitario Andrea Giaime Alonge:

Galleria di immagini: Sarah Scazzi - foto dal cellulare

“Uccidere per professione è un lavoro senza tempo.”

Quella mattina Sarah pare avesse avuto un litigio con la cugina Sabrina Misseri: il nodo del contendere erano le attenzioni dell’amico comune Ivano Russo. E proprio casa dei Misseri sarebbe stato il teatro della sua morte, quello stesso giorno intorno alle 14, quando Sarah è tornata lì per andare al mare.

Quando vengono diffuse certe notizie non si può fare a meno di cercare, e di trovare, un trait d’union tra fatti e accadimenti. Sarah non c’è più e il suo messaggino appare come un macabro presagio, come se sapesse cosa l’attendeva. Ma è chiaro che se Sarah fosse stata conscia di un pericolo, non vi sarebbe corsa incontro.

Quello che stupisce è la profondità di un messaggio, scritto da una ragazzina che si era aggiunta una “h” finale al nome sul profilo Facebook e come tale la conoscono tutti, con quel nome che si era data e con cui probabilmente sognava di diventare grande. Ma grande Sarah non sarà mai, la sua vita è stata spezzata, anche se ancora non si sa come, perché e da chi.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.