Una volta l’otto in condotta a scuola era assicurato se ti comportavi male: scarsa attenzione, disturbo dei compagni, atteggiamento irrispettoso nei confronti degli insegnanti. A Lussana (Bergamo) una classe intera si è meritata il voto perché non fa nulla, ma proprio nulla. Apatia, hanno spiegato gli insegnanti ai genitori di questi alunni di seconda liceo scientifico.

Non è la prima volta che sale alla ribalta la questione della incredibile apatia, indifferenza, scarsa emotività delle nuove generazioni nella scuola E non riguarda solo i 15enni, se si pensa che all’Università della Bicocca si sono inventati un open day dei genitori per avere un feedback serio con i futuri iscritti all’ateneo, che evidentemente da soli non sanno cavarsela.

Da qui la reazione degli insegnanti di questa classe seconda sezione B del liceo scientifico bergamasco, che con un otto in condotta nel primo quadrimestre hanno cercato di dare una scossa a ragazzi anche troppo tranquilli, come ha spiegato il preside Cesare Quarenghi.

Basta visitare il sito della scuola per rendersi subito conto che il problema non è certo l’istituto: non mancano le attività extracurriculari, c’è trasparenza e condivsione sugli atti, la qualità dell’offerta didattica. E anche l’otto in condotta, dopo un’iniziale perplessità dei genitori, pare essere stata un’idea geniale.

I ragazzi, infatti, tornati di recente da una gita scolastica e a due mesi dalla provacazione dei loro insegnanti, sono già molto più aperti e in relazione gli uni cogli altri e insieme con il corpo docente. Un fattore importante, perché quando studieranno l’evoluzione della specie in biologia, scopriranno una massima fondamentale di Darwin: non è, come si crede, l’intelligenza a salvare le specie, bensì la loro reattività ai cambiamenti. Apatici, in natura come nell’umanità, fa rima con estinti.

Fonte: Ansa