La bocciatura dei figli è spesso fonte di grande delusione per un genitore. Infondo è risaputo, la scuola è importante e i genitori tengono sempre molto al rendimento scolastico della prole, vorrebbero vedere i giovni studenti brillare il più possibile in tutte le materie e proseguire il percorso di studi al meglio.

Ma la scuola non è sempre facile, capita di venire bocciati e accanirsi troppo sui figli non è un buon modo di risolvere le cose. Infatti, non sempre la classica punizione è la via più giusta, anche perché i motivi per cui uno studente viene costretto a ripetere l’anno scolastico possono essere di vario tipo.

A volte può non dipendere dallo studente in se ma da altri fattori esterni come il cambio di scuola, il cambio di insegnanti o un professore troppo severo. Difatti spesso capita che anche i ragazzi bravi a scuola, abbiano all’improvviso un calo in una materia, spesso insegnata da un professore che proprio non va a genio.

Un altro possibile motivo di bocciatura potrebbe essere legato solo ed esclusivamente allo studente e a, questo punto si parla di svogliatezza e disamore per lo studio e la scuola uniti alla negligenza. Ogni caso quindi ha i suoi giusti provvedimenti da prendere.

Nel caso di uno studente con cali improvvisi in una materia, l’ideale sarebbe come prima cosa capire a cosa è dovuto. Se a monte c’è un professore poco congeniale sarebbe bene fissare un colloquio con lui e cercare di risolvere la cosa in modo pacifico, onde evitare il ripetersi della stessa storia anche l’anno dopo. A causa di ciò lo studente potrebbe aver manifestato difficoltà di apprendimento rimanendo indietro con il programma, quindi meglio optare per un corso di recupero o un pacchetto di lezioni private.

Quando invece la bocciatura avviene in seguito a negligenza e svogliatezza, allora lì è lecito far scattare la famosa punizione. Troppa indulgenza potrebbe essere controproducente ed è compito di un genitore fissare limiti. Oltre a impartire punizioni, tuttavia, è importante anche seguire il figlio nel suo andamento scolastico, tenendolo d’occhio più del solito e interessandosi di più, cercando un confronto con i docenti in vari momenti dell’anno.