Si chiamano Serebro (ma verrebbe spontaneo allungare il nome in un modo che non farò per evitare di essere fuori posto), sono un gruppo nato nel 2006 in Russia. Sono diventate famose per una canzoncina mezza sconcia, Mama lover, ed un video dove “porcheggiavano” nel vano di un’automobile, che in Italia ha avuto un successone (e figuriamoci), tanto da vincere un disco di platino la scorsa estate. Ora ritornano con un nuovo singolo, Gun, assolutamente identico al primo come ritmo e sonorità, ma con un video correlato, se possibile, ancora più disgustoso.

Si strusciano ad un water, si spanciano su un divano, leccano un frustino, si strizzano i capezzoli e cantano “You know I beat your gun”, letteralmente “Sai che io batto la tua pistola”. Certo, visti i presupposti, non ci aspettavamo mica faceste altro!

Ciò che lascia pensare, però, sono soprattutto i commenti che si trovano sotto lo stesso video presente sui canali di YouTube: tanti le criticano (con commenti anche particolarmente pesanti), molti le disprezzano, ma tanti altri, le ragazze in primis, le difendono: tale Fedesweetstar94 afferma “sono bellissime, perché non devono mostrare il proprio corpo? alla fine è anche quella un’arte. E loro sono brave a farlo, punto. Direi che non hanno una voce particolare, ma lo stile mi fa venir voglia di ballare, quindi hanno fatto centro!”, e ancora Cullelau dice: “hanno un fisico da fare invidia al mondo per favore evitate questi commenti ripieni di invidia!”.

Come si fa a spiegare a delle ragazzine, probabilmente poco più che adolescenti, che l’invidia proprio non c’entra? Che leccare un cono gelato colante con fare voglioso o simulare un orgasmo davanti ad una telecamera mentre si fa finta di intonare qualcosa di assolutamente volgare non è arte, ma prostituzione intellettuale? Non lo so, io ancora non ci riesco…