Non c’è stato come preannunciato ieri l’incontro tra Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, però il caso Ruby ha avuto comunque un nuovo sviluppo. Dopo l’invettiva del Premier che ha minacciato di fare causa allo Stato, oggi Franco Frattini ha lanciato un’altra proposta.

Il ministro degli Esteri ha infatti annunciato una nuova idea, quella di fare ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per violazione della privacy nei confronti del presidente del Consiglio:

Galleria di immagini: Sara Tommasi

“È una violazione della privacy che può essere portata non solo davanti a un tribunale italiano, ma credo anche dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. […] C’è un problema su cui ieri il Pdl ha posto un punto fermo, che è l’azione politica: noi pensiamo che non sia immaginabile un cambiamento del governo democraticamente eletto dai cittadini per via giudiziaria.”

Dal fronte dell’Opposizione arriva l’ironica risposta di Dario Franceschini del PD:

“Fa ridere i polli. È una stupidaggine che non sta né in cielo né in terra.”

Intanto il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto respinge al mittente le polemiche che c’erano state ieri circa un possibile decreto legge contro le intercettazioni telefoniche:

“C’è stato un equivoco: non mi risulta che ci sia alcuna iniziativa per un decreto e tanto meno da presentare al Presidente della Repubblica. Casomai, come ha ricordato l’onorevole Leone c’è un disegno di legge che è in stato avanzato dei lavori parlamentari.”

Il caso Ruby che negli ultimi giorni ha visto allargarsi il numero di ragazze coinvolte fino a Napoli, con il caso della showgirl Sara Tommasi, potrebbe dunque avere nuove sorprendenti svolte con il contrattacco deciso di Berlusconi: causa allo Stato o ricorso alla corte di Strasburgo?