Signore e Signori buonasera, oggi è il 22 settembre 2004 e oneTiVu vi da il benvenuto sul volo Oceanic 815 diretto da Sidney a Los Angeles. Il viaggio durerà per sei stagioni e l’arrivo è previsto per domenica 23 maggio 2010. Vi preghiamo di prendere posto e allacciare le cinture di sicurezza, il nostro volo sta per iniziare.

Penso che nel ventunesimo secolo non si possa avere una conversazione sulla televisione senza menzionare “Lost”. Daniel Dae Kim.

Bentornati al nostro appuntamento quotidiano per celebrare la fine di “Lost”. Oggi parleremo del telefilm concentrandoci su come la serie sia riuscita a espandere i propri orizzonti, diventando non solo spettacolo televisivo, ma anche un’esperienza ludica per tutti i telespettatori. Lo show ha esteso il suo racconto al di là del piccolo schermo, attraverso altri canali di massa, ed è entrato, grazie al suo forte simbolismo, nella cultura popolare.

J.J. Abrams ha portato l’universo finzionale della serie all’interno del nostro mondo, spingendo il pubblico a credere di poter interagire con la storia: se avete in programma un viaggio visitate il sito della “Oceanic Airlines” o quello della “Ajira Airways“, ma fate attenzione: potreste non arrivare a destinazione. Se invece siete degli amanti della musica, sicuramente avrete sentito parlare dei “Drive Shaft” e ascoltato il singolo “(You All) Everybody”. La band statunitense è diventata famosa anche per aver perso, in un incidente aereo, il bassista del gruppo, Charlie Pace. Infine, se desiderate cambiare lavoro e partire per una destinazione sconosciuta, il progetto “Dharma” sta reclutando nuovo personale: attenzione, però, la divisa di ordinanza dovrete procurarvela da soli su eBay.

Il gioco continua non solo sul Web, ma anche in altre serie televisive: nel terzo episodio della quarta stagione di Alias, “The Awful Truth”, possiamo ascoltare durante una festa la canzone “You All Everybody”, mentre in una scena ambientata in aeroporto possiamo udire la chiamata per i passeggeri del volo 815. Nel pilot di “FlashForward“, invece, è presente una pubblicità della Oceanic. L’universo della serie è arrivato a fondersi anche con il mondo dei comic book: nel novantesimo numero di “Ultimate X-Men” è presente un personaggio con indosso una maglietta dei “Drive Shaft”.

La serie, inoltre, è diventata oggetto di interesse anche per altre forme d’arte. Il fotografo e regista David LaChapelle, ad esempio, per sponsorizzare la partenza di “Lost” in Inghilterra, nel 2005 ha realizzato uno spot per la rete inglese “Channel 4″: l’artista statunitense si è avvicinato ai personaggi del telefilm contaminando e rivisitando lo show con il suo inconfondibile stile pop, realizzando un video molto lontano dall’impronta classica dello show.

Dedicati a questo fenomeno esistono numerosi siti e forum di discussione che possono soddisfare la sete di conoscenza di tutti i telespettatori. E se il Web 2.0 vi sta troppo stretto, potrete sempre esplorare l’isola più famosa della televisione su Second Life. Proprio l’isola virtuale è stata avvolta da un giallo: nei primi tempi non era riportata su nessuna mappa del metaverso e si vociferava fosse impossibile trovarla. Da un paio di anni, invece, il territorio virtuale è liberamente visitabile.

E se siete stanchi della virtualità, potete sempre visitare il bar dedicato a Lost di Barcellona: vi rilasserete bevendo la famosa birra Dharma.

In attesa dell’episodio finale, gustatevi il saluto ufficiale del cast, in “Lost Retrospective”.