Stanchezza, astenia, perdita di energia: sono sintomi comuni a molte malattie o semplicemente allo stress da eccessiva attività fisica o mentale. A volte il senso di fatica può essere conseguenza di una scarsa presenza nell’organismo di un minerale molto importante, a volte, sottovalutato, ovvero il potassio.

Le sue funzioni sono numerose ed essenziali per una corretta e regolare crescita. È un elemento importante per il funzionamento di nervi e muscoli, contribuisce a mantenere sana la pelle, interviene nella trasformazione del glucosio in glicogeno, fase necessaria perché questo sia immagazzinato dal fegato. Insieme al sodio contribuisce a mantenere sano il cuore e costanti i livelli della pressione arteriosa.

Galleria di immagini: stanchezza

Il potassio viene solo utilizzato dall’organismo e mai prodotto. Ecco perché, per avere dei livelli ottimali, il cibo è l’unica fonte utile. Lo si trova soprattutto nella frutta, in particolare ne sono molto ricche le banane, le albicocche, le arance, le prugne secche, i datteri e i pompelmi. Una discreta quantità è presente anche in alcune verdure come patate e pomodori, senza dimenticare i legumi. Per fortuna la cottura non rende inattivo il potassio anche se ne riduce la sua quantità.

Il potassio viene assorbito rapidamente dall’intestino ed eliminato attraverso le urine e il sudore. In genere, se i reni sono in buona salute sono in grado di mantenere costanti e sempre equilibrati i livelli di questo prezioso minerale.

La causa principale di una carenza di potassio è un’alimentazione squilibrata. Non è raro che ne soffrano le persone affette da disturbi dell’alimentazione molto gravi come la bulimia e l’anoressia. Le prime eliminano il potassio a causa delle loro continue crisi di vomito, le seconde invece non ne introducono abbastanza.

Ci sono comunque altri motivi, non gravi, alla base di una diminuzione di questa sostanza nel sangue:

  • Malattie dell’intestino. Anche semplici virus possono contribuire ad abbassarne i livelli a causa del vomito e della diarrea;
  • Eccessiva sudorazione, se non adeguatamente reintegrata con succhi di frutta e spremute;
  • Uso prolungato di alcuni farmaci (lassativi e diuretici).

Ci possono essere anche delle cause più gravi e complesse come alcune disfunzioni alle ghiandole surrenali o ad esempio legate ad alterazioni metaboliche.

I sintomi legati alla carenza di potassio sono: astenia, debolezza e crampi muscolari. Se trascurata può portare ad alterazioni dei battiti del cuore con conseguente affanno e nei casi più seri può condurre addirittura alla paralisi muscolare, tutti sintomi destinati a rientrare una volta ristabiliti i giusti livelli del minerale.

L’iperpotassiemia, cioè elevati livelli di potassio nel sangue, è molto più rara, ma i sintomi sono per lo più gli stessi: stanchezza muscolare, alterazioni del cuore e formicolii a braccia e gambe.

Una dieta equilibrata garantisce il necessario apporto di potassio. In caso di aumentato fabbisogno, sono numerosi gli integratori in compresse e in bustine acquistabili nelle farmacie. Attenzione però alla liquirizia, che oltre ad aumentare i valori della pressione del sangue pare possa provocare anche un’eccessiva perdita di potassio nelle urine.