Stefano Accorsi sta per tornare sul grande schermo con “Veloce come il vento”, film di Matteo Rovere (in uscita il 7 aprile) ambientato nel mondo delle auto da corsa, di cui è protagonista insieme alla giovane (e bravissima) Matilda De Angelis.

La storia inizia a cento all’ora entrando nella vita della famiglia De Martino, sconvolta dalla morte del padre che lascia Giulia, giovanissimo talento dell’automobilismo, ad affrontare da sola un campionato GT e una situazione economica ed emotiva non facile. Questo finché non ricompare il fratello Loris, che cerca di aiutarla nonostante sia lui stesso una fonte di guai.

Galleria di immagini: Stefano Accorsi in Veloce come il vento, le foto

Grazie a questo ruolo abbiamo modo di scoprire un nuovo volto di Stefano Accorsi e alcune curiosità su di lui.

  1. Ritorno alle origini. Stefano Accorsi è nato a Bologna ed è cresciuto a Bagnarola, una frazione di Budrio, paese dei suoi genitori. Per lui girare in Emilia Romagna è stato un ritorno alle origini: “L’aspetto divertente nell’entrare nei panni di Loris è stato proprio quello di avere a che fare con le mie radici, con una terra semplice che però ha sempre avuto un legame forte con i motori. Poi sono tornato a parlare con l’accento delle mie parti, anche se non in maniera troppo marcata”.
  2. Voglia di mettersi in gioco. Per entrare nei panni di Loris Accorsi ha faticato e non poco, è dovuto dimagrire, imbruttirsi e soprattutto cercare di capire cosa si prova ad essere un tossico. “Non volevamo mettere in scena la tossicodipendenza, ma un uomo che diventa dipendente dalla droga per compensare un fallimento personale. Non era facile, perché bisognava capire il percorso che l’ha portato a distruggere la sua personalità, lasciando però la sua anima anarchica. È stata una vera sfida per me, perché si tratta di un personaggio forte, come ne capitano pochi in una carriera”.
  3. Look irriconoscibile. “È stato divertente far muovere Loris nel mondo reale, perché la gente non mi riconosceva, stava alla larga da me”, racconta l’attore. “E quei pochi che mi riconoscevano (fotografi compresi) pensavano che fossi diventato così per davvero”.
  4. Cuore di papà. Sul set, insieme a Stefano e Matilda, c’era anche il piccolo Giulio Pugnaghi che interpretava Nico, il loro fratellino più piccolo. Loris, nonostante la differenza di età, lo tratta come una sorta di compagno di giochi e gliene dice di tutti i colori: “Lui non sente alcuna responsabilità nei suoi confronti e non vi dico quanto sia stato difficile per me, dato che sono un padre solitamente molto attento. Stavo davvero male”!