Terremoto in Emilia Romagna: stamattina alle 9 l’epicentro è stato di nuovo nel modenese, ma la scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia, con moto ondulatorio e sussultorio prolungato. E in provincia di Modena ci sono state 8 vittime, ma il numero potrebbe salire.

La scossa di terremoto ha raggiunto magnitudo 5.8 della Scala Richter, epicentro a 9,6 km di profondità a Medolla, Modena. Si parla di 8 vittime nel modenese, ma le ricerche sono ancora in corso e il bilancio potrebbe drammaticamente cambiare.

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Accertati i morti a San Felice sul Panaro, due persone, a Mirandola una sotto il crollo di capannoni già danneggiati dalla forte scossa dello scorso 20 maggio. A cui si aggiungono due operai feriti a Castelvetro.

Le linee telefoniche tra Bologna, Modena e Ferrara sono in tilt, la rete ferroviaria in Emilia Romagna è stata bloccata per accertamenti. La scossa si è sentita fino a Milano, Bergamo, Savona, Ravenna, Forlì e in provincia di Rimini. Le scosse di assestamento non si sono ancora fermate, l’ultima alle 10.40 di magnitudo 4.2 della scala richter.

Il sisma ha fatto crollare il Duomo di Mirandola, insieme a una casa e due capannoni, sempre in provincia di Modena. Lesioni anche per degli edifici e chiese nel mantovano, crolli nella Rocca Estense di Finale Emilia, crolli anche a Padova. La situazione resta grave, da Twitter arrivano notizie disastrose sulla situazione a Cavezzo dove sembra che tre quarti del paese sia ridotto in macerie. Sembra che le cause del terremoto siano dovute alla rottura di una nuova faglia.

Fonti: SkyTg24, Repubblica