Arriva in sala, giovedì 27 aprile, The Circle con Emma Watson e Tom Hanks: ennesima pellicola che vede la giovane attrice impegnata quest’anno. Dopo “La Bella e la Bestia“, infatti, la carriera della Watson sembra davvero in ascesa anche grazie al suo impegno umanitario. Ambasciatrice di Buona Speranza per le Nazioni Unite, per il lavoro che ha svolto nella campagna HeForShe, è stata inserita da Time Magazine nella lista delle persone più influenti del mondo del 2015. Nel 2016, ha creato un gruppo femminista di lettura, che si chiama Our Shared Shelf, e che si occupa di consigliare ogni mese un libro di una scrittrice femminista. A ottobre del 2016 Emma è stata premiata per il suo impegno umanitario da Harper’s Bazaar, che le ha dedicato il premio “Inspiration Award”.

The Circle“, il thriller basato sul bestseller omonimo scritto da Dave Eggers nel 2013 (pubblicato in Italia da Mondadori), è diretto da James Ponsoldt, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Eggers.

La difficoltà che ho apprezzato di più è stata quella di dover scegliere quello che non avrei voluto inserire nel film, perché il libro di Dave è pieno zeppo d’idee… potrebbe diventare una mini-serie favolosa. Questo è un film di due ore, quindi abbiamo dovuto omettere molte cose. Dovevamo chiederci costantemente quali fossero le vere tematiche della storia – e come avremmo potuto realizzarle al meglio in ogni scena. In modo spero che tra cinque, dieci o vent’anni, quando riguarderemo il film, non sembri datato. Credo che tutto dipenda da come si riesca a creare un sistema di valori, mettendo la tecnologia sullo sfondo, in modo che risulti quasi invisibile. Era questo che speravamo di riuscire a fare”, ha spiegato il regista.

Le riprese del film sono iniziate l’11 settembre del 2015, a Los Angeles, in California.

Galleria di immagini: The Circle, le foto del film con Emma Watson e Tom Hanks

The Circle con Emma Watson e Tom Hanks: trama

Mae Holland (Emma Watson) viene assunta per lavorare a The Circle, la prima azienda di tecnologia e social media del mondo, un un ibrido di tutte le maggiori società tecnologiche che conosciamo oggi (Amazon, Facebook, YouTube, Apple). Il suo obiettivo è di “chiudere il cerchio”, creando una community trasparente, dove tutte le esperienze vengono condivise. Lavorare a The Circle rappresenta una grande opportunità per la carriera di Mae, soprattutto quando Eamon Bailey (Tom Hanks), uno dei fondatori della società, la incoraggia a rinunciare totalmente alla propria privacy e a vivere la sua vita in un regime di trasparenza assoluta. È davvero al sicuro ora che tutti hanno la possibilità di guardare?

The Circle con Emma Watson e Tom Hanks: recensione

Dopo “The Social Network“, film del 2010 diretto da David Fincher che raccontava la nascita di Facebook, e “The Zero Theorem“, del 2013, in cui Terry Gilliam metteva in guardia dai rischi della connessione full time, col suo solito occhio ironico e disincantato, una nuova pellicola torna a parlare di internet e dei possibili futuri prossimi: stavolta sta a una giovane ragazza alle prime armi scontrarsi con una vita a metà tra reale e virtuale e interrogarsi su temi come privacy, dati sensibili e democrazia.

Il film di James Ponsoldt è un prodotto ben confezionato, che può contare sulla professionalità di collaboratori come lo scenografo Gerald Sullivan (supervising art director per “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, che è valso ad Adam Stockhausen l’oscar per  la migliore scenografia) o il quattro volte candidato agli oscar, il compositore Danny Elfman, in grado di creare un’atmosfera adatta alla storia raccontata.

Non convince del tutto Emma Watson nel ruolo della giovane Mae, malgrado i tanti primi piani che il regista regala al suo volto grazioso, mai del tutto convincente sia nei momenti più drammatici che in quelli più leggeri; più in parte Karen Gillian (nel ruolo di Annie, la migliore amica di Mae), attrice scozzese che si è fatta spesso notare a Hollywood, grazie alla sua versatilità sia nelle commedie che nei film drammatici, tanto in ambito televisivo che cinematografico. Centellinata la presenza di Tom Hanks.

Per il resto, il film piacerà agli amanti del genere e lascerà a bocca asciutta chi si attende un qualche tipo di analisi più critica e ragionata di un fenomeno così dilagante e cogente come quello dei social network e la facilità con cui ognuno è disposto a cedere i propri dati personali.