A ben sette anni di distanza dalla sua ultima regia, Joe Dante, uno dei maestri del cinema horror ritorna nelle sale oggi 11 giugno con il suo nuovo “The Hole 3D“. Il regista si è affermato negli anni ’80 per aver diretto uno dei migliori film dedicati alla figura dei licantropi, grazie al bellissimo “L’ululato” del 1981.

La pellicola fa da spartiacque per tutti i film horror, insieme a un altro capolavoro indiscusso del genere come “Un lupo mannaro americano a Londra”, diretto nello stesso anno da John Landis.

Il cinema di Dante ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti del mondo degli adolescenti, e anche il nuovo “The Hole 3D” è incentrato sulla storia di una coppia di fratelli, Dane e il piccolo Lucas, che si sono appena trasferiti in una nuova città.

Nella nuova casa, oltre a trovare una graziosa vicina di nome Julie, i ragazzi scopriranno una misteriosa botola bloccata da numerosi lucchetti nel seminterrato della loro nuova abitazione. Incuriositi dalla scoperta, i tre decideranno di aprire la botola, e al suo interno troveranno solo un’apparente innocua voragine, che sembra non avere fine.

In realtà quello che sembra solo un buco nel terreno, è una sorta di specchio in grado di vedere nel profondo dell’anima e materializzare le proprie paure più intime e segrete.

Il problema del film è che risulta datato: nato per essere un film horror per famiglie, riuscirà a soddisfare solo un pubblico molto giovane.

Nel film non mancano le trovate divertenti, ma uno spettatore avvezzo al genere troverà molti momenti di stanca e poche sorprese.

In questa pellicola il regista Joe Dante, rispetto agli altri colleghi come Romero e Carpenter, non è riuscito a rinnovarsi e il film risulta lineare e con una sceneggiatura troppo infantile rispetto alle aspettative di un pubblico smaliziato e abituato a vedere di tutto nelle sale.